Il sindaco di Domodossola, Lucio Pizzi, ha inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini per chiedere un intervento diretto sul futuro del cosiddetto "Ponte dell’88". L’infrastruttura, che sovrasta la linea ferroviaria internazionale del Sempione ed è chiusa al traffico veicolare da oltre un anno per problemi strutturali, continua infatti a creare pesanti disagi alla viabilità cittadina. Nella missiva, inviata anche alla Prefettura del Verbano Cusio Ossola, il primo cittadino sollecita un coordinamento tra i soggetti coinvolti per arrivare rapidamente alla definizione del progetto e all’avvio degli interventi.
Il testo della lettera
Egregio Ministro,
desidero sottoporre alla Sua attenzione la problematica relativa al cosiddetto "Ponte dell’88", infrastruttura di primaria importanza per la viabilità cittadina di Domodossola.
Il manufatto è costituito da un impalcato metallico a trave reticolare che, appoggiando su pile in muratura, attraversa e sovrasta la linea ferroviaria internazionale del Sempione, infrastruttura strategica della rete nazionale che, come noto, attraversa il centro abitato di Domodossola separando di fatto due parti della città.
Proprio in ragione della presenza della linea ferroviaria internazionale e del fatto che il ponte sovrasta direttamente l’infrastruttura ferroviaria nazionale, la gestione tecnica dell’opera e le relative valutazioni sulla sicurezza strutturale fanno capo per competenza a R.F.I. – Rete Ferroviaria Italiana (che ne è proprietaria), società del Gruppo Ferrovie dello Stato operante sotto la vigilanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
A seguito delle verifiche effettuate da R.F.I., il ponte è stato dichiarato non più idoneo al transito veicolare e pertanto chiuso alla circolazione da oltre un anno a causa del progressivo deterioramento strutturale del manufatto.
Tale situazione, pur derivando da una scelta necessaria sotto il profilo della sicurezza, continua a determinare pesanti disagi sulla mobilità urbana.
Alla luce della rilevanza strategica dell’opera e della particolare complessità amministrativa e tecnica che caratterizza gli interventi su infrastrutture interferenti con la rete ferroviaria nazionale, appare quanto mai necessario un diretto interessamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti da Lei guidato, quale soggetto competente per la vigilanza e l’indirizzo delle società del Gruppo Ferrovie dello Stato.
Per tale ragione Le chiedo cortesemente di voler favorire, nell’ambito delle competenze del Suo Dicastero, ogni utile iniziativa affinché, d’intesa con R.F.I. e con gli altri Enti coinvolti, possano essere individuati e attivati con la massima tempestività gli strumenti tecnici, amministrativi e finanziari necessari alla realizzazione degli interventi.
In particolare, risulterebbe di grande utilità favorire il coordinamento delle attività tra i soggetti coinvolti – mi riferisco in particolare a R.F.I. e alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio – così da consentire una rapida definizione e approvazione del progetto e una conseguente programmazione certa dei tempi di intervento.
Desidero inoltre evidenziare le iniziative sino ad ora intraprese a livello territoriale ed esprimere un sincero ringraziamento alla Prefetto del Verbano Cusio Ossola, che ha promosso l’attivazione di uno specifico tavolo tecnico dedicato alla problematica, rappresentando un importante momento di confronto e coordinamento tra le istituzioni coinvolte.
Confidando nel Suo autorevole intervento rispetto a una questione che incide in maniera così significativa sulla vita della nostra comunità, resto a disposizione per ogni utile collaborazione istituzionale finalizzata a giungere in tempi rapidi a una soluzione operativa efficace.
Ringraziando per l’attenzione, invio cordiali saluti.
IL SINDACO
Lucio Pizzi





