Eventi - 13 marzo 2026, 10:20

A Vogogna un incontro per aiutare i genitori a capire il mondo digitale dei ragazzi

Il 16 marzo a Palazzo Pretorio la serata “Quello che i ragazzi non dicono… ma postano”, con il pedagogista Matteo Locatelli

A Vogogna un incontro per aiutare i genitori a capire il mondo digitale dei ragazzi

Un incontro dedicato ai genitori per riflettere su come i più giovani vivono la dimensione digitale e su come accompagnarli in modo consapevole nell’uso dei social e delle tecnologie. È questo l’obiettivo della serata dal titolo “Quello che i ragazzi non dicono… ma postano”, in programma lunedì 16 marzo alle 20.45 a Palazzo Pretorio, nel centro storico di Vogogna. L’iniziativa, promossa dal Centro per le Famiglie Do Re Mi Fa in collaborazione con la cooperativa Logos e con il patrocinio del comune, propone un momento di confronto rivolto in particolare alle famiglie con figli preadolescenti e adolescenti.

A guidare la serata sarà Matteo Locatelli, pedagogista clinico specializzato nella psicologia dei nuovi media, che nel corso dell’incontro affronterà opportunità e criticità legate alla crescita dei ragazzi nell’era digitale, offrendo ai genitori strumenti utili per comprendere meglio i linguaggi e i comportamenti online dei figli. Social network, condivisione di immagini e contenuti, relazioni virtuali e identità digitale sono alcuni dei temi che verranno approfonditi, con l’obiettivo di aiutare gli adulti a interpretare segnali e dinamiche che spesso restano nascosti nella comunicazione quotidiana ma emergono invece sulle piattaforme online.

L’ingresso sempre più precoce dei ragazzi nel mondo digitale apre infatti scenari complessi anche per le famiglie. "Per i genitori queste sfide rappresentano un terreno delicato da affrontare – spiega Elisabetta Francioli, educatrice professionale del Consorzio Servizi Sociali del Verbano –. L’ingresso precoce dei figli nel mondo digitale li espone a dinamiche che possono incidere sul benessere emotivo e relazionale. Cyberbullismo, hate speech e ritiro sociale non sono solo problemi della rete, ma esperienze che toccano in profondità la crescita e l’autostima dei ragazzi".

Secondo Francioli è importante riconoscere come il digitale sia ormai parte integrante della vita quotidiana dei più giovani. "Come ricorda il filosofo Luciano Floridi con il concetto di “onlife”, non esiste più una netta separazione tra vita online e vita offline. Il digitale è una dimensione della realtà in cui i ragazzi crescono, costruiscono relazioni e cercano riconoscimento".

A questo scenario si aggiunge l’impatto delle nuove tecnologie emergenti. "L’irrompere dell’intelligenza artificiale rappresenta una vera rivoluzione culturale ed esistenziale – prosegue Francioli –. Social media, videogiochi e applicazioni di AI non sono soltanto strumenti o spazi di svago, ma ambienti in cui i ragazzi cercano appartenenza e legami significativi”.

Proprio per questo diventa centrale il ruolo degli adulti. "Non serve un rapporto basato sul controllo – sottolinea ancora l’educatrice – ma sulla capacità di ascoltare, comprendere e dare senso alle esperienze dei figli, dentro e fuori dal digitale. I genitori possono diventare punti di riferimento capaci di trasformare l’universo online in un’occasione di crescita condivisa".

L’incontro si inserisce nel percorso di iniziative dedicate al sostegno della genitorialità e punta proprio a offrire strumenti concreti alle famiglie: riconoscere i rischi legati a fenomeni come cyberbullismo, hate speech o dipendenza da schermo, imparare a parlare con i figli di ciò che vivono online senza giudizio, valorizzare anche gli aspetti positivi delle tecnologie e costruire una rete di confronto tra genitori, scuola e territorio.

La serata avrà una durata di circa due ore e sarà condotta da Matteo Locatelli della cooperativa Logos di Gallarate, pedagogista clinico impegnato nella progettazione di servizi educativi rivolti ai minori e nella formazione di docenti e genitori sui temi dello sviluppo digitale. Locatelli è inoltre coautore del canale YouTube “Uscita di Emergenza”, del libro Tutti bravi genitori (con gli adolescenti degli altri) e del podcast “Podcasting nelle classi”.

La partecipazione è aperta al pubblico ed è gradita la prenotazione tramite il Centro per le Famiglie al numero 334 3550954. L’iniziativa vuole offrire ai genitori uno spazio di informazione e confronto per orientarsi in un contesto educativo sempre più complesso, in cui smartphone, social network e nuove tecnologie fanno ormai parte integrante della vita dei ragazzi.

Miria Sanzone

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU