A Domodossola si è tenuta l’anteprima della mostra “La cattedrale di Chartres". L’evento, ospitato al Santuario della Madonna della Neve, ha preso la forma di un live show ha messo in luce il nucleo centrale della mostra, “La Belle Verrières: tra vetrate e rosoni, la bellezza come presenza”.
Letture di meditazioni tratte da Charles Péguy, interpretate da Matteo Minetti, si sono alternate a brani musicali eseguiti dal coro Nitida Stella e a momenti d’organo con Roberto Olzer, mentre le immagini delle vetrate della Cattedrale di Chartres hanno fatto da suggestivo sfondo.
"Un vero e proprio show – ha spiegato il curatore Carlo Teruzzi – che racconta la cattedrale attraverso due figure simboliche: l’homo faber, il capomastro che costruisce, e l’homo viator, il pellegrino che cammina. Insieme narrano l’infinito dentro il finito". Teruzzi ha sottolineato l’importanza della bellezza in un periodo complesso, ricordando le tre idee chiave della mostra: assieme, perché la cattedrale nasceva dal lavoro comune; oltre, per il richiamo all’infinito; dentro un bisogno, perché era parte della vita quotidiana.
Domani, sabato 21 marzo, la mostra aprirà ufficialmente al pubblico. Il percorso espositivo è interattivo e multimediale, con touch screen, realtà aumentata e modellini.
Le visite per le scuole si terranno dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30, mentre per gruppi e famiglie l’apertura sarà il sabato dalle 16.00 alle 19.00. È prevista una tariffa speciale per i bambini fino a 14 anni.








