È in programma per martedì 31 marzo alle 21.00, al Sacro Monte Calvario, il secondo dei due appuntamenti musicali promossi dall’associazione culturale Mario Ruminelli con la fondazione Tones on the Stones. In scena lo “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi.
L’opera, capolavoro del Settecento concepito per l’esecuzione in concerto, viene presentato a Domodossola in una suggestiva veste teatrale. Con la regia di Renato Bonajuto e la direzione di Massimo Fiocchi Malaspina, lo spettacolo propone un viaggio nella bellezza come via di salvezza, trasformando la meditazione sul dolore in un'esperienza visiva e spirituale. Un prologo, ambientato in una bottega d'artista, introduce semplici uomini e donne che, spogliati della propria identità, diventano modelli viventi di tableaux ispirati alle tele caravaggesche: corpi, gesti e luci si fanno arte in trasformazione. Le due voci femminili, sospese come statue barocche, incarnano la Vergine pietrificata nel suo dolore finché anch'essa non si unisce all'atto creativo del quadro finale.
Il soprano Lucrezia Drei e il mezzosoprano Sofio Janelidze, posti su due piedistalli, assumono l’aspetto delle statue della Madonna portate in processione, indossando le sontuose vesti barocche della Vergine che ritroviamo nelle statue sacre dell’epoca. Intorno a loro, i mimi si trasformano in scena, richiamando così il percorso iconografico della storia dell’arte: come i pittori barocchi si ispirarono alla musica di questo capolavoro, così le azioni sceniche si intrecciano alle note pergolesiane. Grazie alle scene e costumi di Danilo Coppola e ai movimenti coreografici di Giuliano De Luca, lo spettacolo costruisce immagini vive, plastiche, che emergono dalla tela per restituire al pubblico un sentimento religioso autentico, dove la contemplazione artistica diventa catarsi e rivelazione dell’anima.
L’ingresso è libero e gratuito.





