Esiti differenziati nei tre principali centri del Verbano Cusio Ossola per il referendum del 22 e 23 marzo 2026. Se a livello provinciale ha prevalso il Sì, l’analisi dei dati di Verbania, Omegna e Domodossola restituisce un quadro più articolato, con risultati divergenti tra i territori.
A Verbania, capoluogo di provincia, è il No a imporsi con il 51,89% dei voti (7.464 preferenze) contro il 48,11% del Sì (6.920 voti). L’affluenza si attesta al 60,50%, con 14.444 votanti complessivi. Si registrano inoltre 36 schede nulle e 24 schede bianche.
Scenario simile a Omegna, dove anche qui prevale il No con il 52,43% (3.610 voti), mentre il Sì si ferma al 47,57% (3.275 voti). La partecipazione si mantiene in linea con gli altri centri, con un’affluenza del 59,52% e 6.937 votanti. Le schede nulle sono 34, quelle bianche 18.
Diverso invece il risultato a Domodossola, dove il Sì conquista la maggioranza con il 54,14% (4.570 voti), superando il No fermo al 45,86% (3.871 voti). L’affluenza raggiunge il 59,27%, per un totale di 8.499 votanti. In questo caso si contano 38 schede nulle, 19 bianche e una scheda contestata.
Il dato complessivo evidenzia dunque una spaccatura territoriale: i due centri del Verbano e del Cusio si allineano al trend regionale e nazionale favorevole al No, mentre Domodossola, cuore dell’Ossola, si distingue con una netta affermazione del Sì. Una differenza che contribuisce a spiegare il risultato finale provinciale, in controtendenza rispetto al resto del Piemonte.





