L’Amministrazione comunale di Crevoladossola interviene sul tema delle cosiddette "zone del silenzio" prospettate dalla Regione, esprimendo preoccupazione per l’introduzione di nuovi vincoli in un territorio già fortemente regolamentato.
Di seguito il testo integrale del comunicato:
"La prospettata istituzione delle cosiddette “zone del silenzio” da parte della Regione si inserisce in un quadro già complesso di vincoli ambientali e paesaggistici che, nel corso degli anni, hanno interessato in maniera significativa il territorio della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola e, in particolare, l’area ossolana.
In questo contesto, si richiama l’esperienza maturata con l’introduzione delle Zone di Protezione Speciale (ZPS) nell’ambito della rete Natura 2000, la cui applicazione ha comportato, in alcuni casi, l’estensione di vincoli anche in ambiti caratterizzati da insediamenti residenziali, attività produttive e funzioni ricreative. Tali situazioni hanno generato criticità operative e difficoltà di gestione per enti locali, imprese e cittadini, rendendo evidente la necessità di un costante equilibrio tra obiettivi di tutela e sostenibilità delle attività umane.
L’Amministrazione comunale di Crevoladossola ha già posto all’attenzione delle istituzioni competenti queste problematiche, attraverso specifici atti deliberativi, evidenziando l’esigenza di un confronto strutturato e di una valutazione complessiva degli effetti derivanti dalla stratificazione normativa in materia ambientale e paesaggistica.
L’introduzione di ulteriori strumenti di vincolo, quali le “zone del silenzio”, rischia di inserirsi in un contesto già caratterizzato da una significativa complessità regolatoria, con possibili ricadute sulla capacità degli enti locali di programmare interventi, sostenere lo sviluppo economico e garantire il presidio attivo del territorio.
È pertanto auspicabile che ogni nuova misura venga accompagnata da un adeguato percorso di condivisione con le amministrazioni locali, al fine di valutare in modo puntuale le specificità territoriali e le effettive esigenze delle comunità interessate. In tale prospettiva, si ribadisce la proposta di istituire un tavolo tecnico interistituzionale che consenta un’analisi approfondita delle criticità e l’individuazione di soluzioni equilibrate e sostenibili.
Il territorio ossolano, come molte aree montane, necessita di politiche che sappiano coniugare efficacemente la tutela del patrimonio ambientale con la possibilità di mantenere e sviluppare attività economiche, servizi e forme di presidio umano. Senza un approccio equilibrato e condiviso, il rischio è quello di accentuare dinamiche di marginalizzazione e di progressivo abbandono, con conseguenze non solo economiche ma anche sociali e culturali.
Un confronto istituzionale responsabile e una pianificazione attenta e proporzionata degli strumenti di tutela rappresentano quindi condizioni essenziali per garantire una gestione sostenibile del territorio e per assicurare prospettive concrete alle comunità locali.
Se la politica non comprenderà questa esigenza e non assumerà una posizione chiara nei confronti di un apparato burocratico percepito come spesso rigido e poco proporzionato, si rischia di condannare l’Ossola a diventare un territorio di sola residenzialità per chi lavora altrove. Chi intende fare impresa, programmare interventi, recuperare il territorio o semplicemente costruire comunità si trova infatti ad affrontare ostacoli insostenibili che è nostro dovere cercare di rimuovere.
L’amministrazione comunale di Crevoladossola."





