Si è aperta questo pomeriggio al Collegio Mellerio Rosmini la sesta edizione del Festival dell’illustrazione Di-Se x BlitzArt, appuntamento culturale organizzato dall’Associazione Musei d’Ossola e diventato negli anni un punto di riferimento per il disegno contemporaneo e l’illustrazione d’autore. Un’inaugurazione con tanti appassionati, alla presenza degli artisti protagonisti delle esposizioni, dei partner del progetto e delle istituzioni.
Il festival torna a Domodossola dal 28 marzo al 3 maggio, con un programma ricco di mostre, incontri e iniziative aperte al pubblico, tutte a ingresso libero. Nato nel 2021 all’interno del progetto Interreg “Di-Se – DiSegnare il territorio”, oggi l’evento si inserisce nel percorso transfrontaliero “SensibilizzArte – l’arte come strumento di sensibilizzazione”, e propone una riflessione sul tema “Abitare le Alpi”, tra rapporto uomo-montagna, architetture tradizionali e recupero del paesaggio alpino.
Durante i saluti istituzionali, il vicepresidente della Regione Piemonte Alberto Preioni ha sottolineato come le iniziative dell’Associazione Musei d’Ossola abbiano saputo dare vita al Rosmini trasformandolo in un luogo aperto e dinamico, capace di raccontare la storia attraverso le persone e la cultura. Un invito, quello di Preioni, a proseguire su questa linea, rafforzando un modello che unisce qualità artistica e valorizzazione del territorio.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore alla cultura del Comune di Domodossola Daniele Folino, che ha parlato dell’emozione provata entrando nelle sale del Rosmini, definendo Di-Se un progetto ormai “adulto”, cresciuto sia per la caratura degli artisti coinvolti sia per il livello complessivo della proposta.
È intervenuto anche Paolo Balzardi, della Direzione Coordinamento Politiche e Fondi europei della Regione Piemonte, ricordando come il festival sia nato da una piccola iniziativa Interreg e abbia raggiunto pienamente il proprio obiettivo: crescere, fare rete e creare nuove opportunità. Balzardi ha evidenziato anche il riconoscimento arrivato dal Vallese, inizialmente più freddo verso il progetto, ma oggi consapevole dell’impatto positivo in termini di presenze e ricadute turistiche, tanto da indicare Di-Se come esempio di buona pratica.
Presente all’inaugurazione anche il presidente della Fondazione Comunitaria VCO, Maurizio De Paoli, ormai alle ultime settimane del suo mandato, che ha voluto sottolineare il valore del lavoro portato avanti da Paolo Lampugnani: "Le sue iniziative hanno accompagnato i dieci anni della mia presidenza e hanno avuto un grandissimo impatto".
A introdurre il programma è stato proprio Paolo Lampugnani, che ha ricordato come il festival sia giunto alla sesta edizione e come quest’anno sia fortemente legato alla letteratura: "Gli artisti - ha spiegato - si sono cimentati con testi e suggestioni narrative, dando vita a percorsi originali e sorprendenti.
Il cuore della manifestazione resta il Collegio Mellerio Rosmini, che ospita le esposizioni principali. In refettorio e nella sala liberty è allestita la mostra “L’Orlando Furioso e altre illusioni” di Gloria Pizzilli, con grandi tavole dedicate ai personaggi di Ariosto, reinterpretati con uno stile contemporaneo. La biblioteca accoglie invece “Brad Holland da Shakespeare. Di natura uguali ai sogni”, un omaggio a uno dei grandi maestri dell’illustrazione internazionale, in dialogo con i testi del Bardo.
Al Museo di Scienze Naturali trova spazio “Il respiro della montagna” di Giovanni Robustelli, racconto per immagini nato da un cammino in Val Formazza e composto da disegni a inchiostro su taccuino, tra realtà e immaginazione.
Tra gli appuntamenti più attesi, Lampugnani ha segnalato la performance di live painting in programma sabato sera alle 21 al Rosmini: Robustelli lavorerà dal vivo su una grande tela di tre metri per due, accompagnato da letture letterarie, per un evento annunciato come uno dei momenti più emozionanti dell’intero festival.
Il programma coinvolge anche il centro storico con la mostra-mercato “Plein Air”, oltre a laboratori e iniziative dedicate a tutte le età. Non manca il circuito “off” nei locali del centro, con esposizioni collaterali che ampliano ulteriormente la rete creativa del festival.
Di-Se si concluderà domenica 3 maggio con il finissage al Rosmini, occasione in cui saranno presentate anche le iniziative legate ai vent’anni dell’Associazione Musei d’Ossola e una mostra antologica dedicata al lavoro svolto in questi anni.




























