Si è aperta con un momento di raccoglimento la seduta del consiglio comunale di Domodossola di ieri, giovedì 26 marzo, dove è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Umberto Bossi, scomparso nei giorni scorsi. A proporre il gesto è stata la consigliera Maria Elena Gandolfi, che ha preso la parola prima dell’avvio ufficiale dei punti all’ordine del giorno.
“Chiedo un minuto di silenzio per rendere omaggio a Umberto Bossi, fondatore e storico segretario della Lega Nord, protagonista di oltre trent’anni di storia politica italiana”, ha esordito Gandolfi.
Nel suo intervento, la consigliera ha voluto sottolineare anche il legame tra Bossi e il territorio ossolano, ricordando come i primi passi della sua esperienza politica siano stati influenzati dall’Unione Ossolana per l’Autonomia (Uopa), movimento nato con l’obiettivo di ottenere una regione autonoma sul modello della Valle d’Aosta.
Un passaggio che affonda le radici proprio a Domodossola, dove si tenne il primo congresso dell’Uopa e al quale partecipò anche il giovane Bossi, traendo ispirazione per il successivo sviluppo delle istanze autonomiste che lo portarono, alcuni anni più tardi, alla fondazione della Lega Lombarda.
Gandolfi ha citato anche una dichiarazione dello stesso Bossi, pronunciata nel 2007 proprio nell’aula consiliare domese in occasione del trentennale dell’Uopa:
“Se non ci fosse stata l’Uopa non ci sarebbe stata la Lega. L’Uopa è stata il primo di quei gradini che hanno portato alla fondazione della Lega Nord”.
Nel suo intervento è stato ricordato anche il lungo percorso istituzionale del leader leghista, eletto per la prima volta al Senato nel 1987 – da cui il soprannome “Il Senatùr” – e successivamente protagonista della vita politica nazionale come deputato, ministro e parlamentare europeo.
Un profilo che, come evidenziato in aula, ha lasciato un segno rilevante nella storia politica del Paese, testimoniato anche dal ricordo trasversale arrivato da tutte le forze politiche alla sua scomparsa.
Tra i riferimenti citati, anche le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha definito Bossi “un leader politico appassionato e un sincero democratico”.
Al termine dell’intervento, la consigliera ha espresso il proprio cordoglio personale e quello della comunità politica di riferimento, rivolgendo un pensiero alla famiglia di Bossi e ai militanti. L’aula ha quindi accolto la richiesta, osservando un minuto di silenzio.





