Discussione accesa in Consiglio comunale sul tema della partecipazione istituzionale alle celebrazioni della Resistenza, in particolare in occasione dell’anniversario della Battaglia di Megolo.
A sollevare la questione è stato il consigliere Marco Bossi, che ha chiesto chiarimenti sull’assenza di rappresentanti del Comune alla cerimonia svoltasi nella mattinata a Omegna. Un’assenza che, secondo il consigliere, rappresenta un segnale negativo, soprattutto considerando il valore simbolico e storico dell’evento per il territorio.
Nella sua risposta, il sindaco Lucio Pizzi ha rivendicato la scelta dell’amministrazione, sottolineando come la presenza istituzionale sia stata comunque garantita nel pomeriggio a Megolo, luogo direttamente legato agli eventi storici della battaglia. “L’amministrazione comunale – ha spiegato – partecipa sempre, quando possibile, alle cerimonie commemorative. In questo caso abbiamo dovuto fare una scelta, anche per ragioni organizzative legate alla disponibilità del gonfalone e degli agenti di polizia locale”.
Il primo cittadino ha inoltre ricordato come le celebrazioni fossero articolate su più giornate e in diversi Comuni, con inviti distinti. Da qui la decisione di privilegiare la partecipazione all’appuntamento ritenuto più significativo, ovvero quello di Megolo, dove si è svolta la commemorazione nel luogo stesso della battaglia. “Non credo si possa dire che il Comune non abbia partecipato – ha aggiunto – abbiamo garantito la presenza con il gonfalone, dando la giusta dignità a un momento fondamentale per la nostra storia”.
Bossi si è detto solo parzialmente soddisfatto della risposta, riconoscendo la presenza pomeridiana ma ribadendo l’importanza della rappresentanza anche a Omegna. “In quel contesto – ha osservato – l’assenza del gonfalone significa l’assenza simbolica dell’intero territorio ossolano. In passato si è riusciti a garantire la presenza sia al mattino sia al pomeriggio, non si capisce perché quest’anno non sia stato possibile”.
Il consigliere ha inoltre invitato l’amministrazione a programmare con maggiore anticipo la partecipazione agli eventi istituzionali più rilevanti, senza attendere gli inviti ufficiali, così da assicurare sempre una rappresentanza adeguata.





