Saranno 10,6 milioni gli italiani in viaggio per le festività pasquali, con una netta preferenza per le destinazioni nazionali. Secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, l’85% dei viaggiatori resterà infatti nel Belpaese, generando un giro d’affari complessivo di circa 5,5 miliardi di euro.
A trainare le scelte saranno soprattutto il mare, le città d’arte e la montagna, mentre tra le motivazioni principali spiccano la bellezza dei luoghi e la facilità di raggiungimento. La vacanza media durerà poco meno di quattro giorni, con una spesa pro capite di circa 523 euro, destinata in gran parte a ristorazione, trasporti e alloggio.
Nonostante i numeri positivi, il contesto resta complesso. “Possiamo parlare di una buona tenuta del settore in vista della stagione estiva – ha commentato il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca – ma occorre prudenza, anche alla luce della situazione geopolitica. I conflitti internazionali incidono sul turismo, in particolare su quello di fascia alta proveniente dall’estero”.
Sul territorio del Verbano Cusio Ossola, tuttavia, i dati mostrano una situazione più cauta. “Attualmente le strutture non superano il 60% della loro capacità ricettiva – sottolinea Federalberghi Vco –. Si auspica quindi un miglioramento delle condizioni meteo, che potrebbe favorire l’arrivo di turisti con prenotazioni effettuate all’ultimo momento”.
Il turismo di prossimità si conferma dunque il vero protagonista di questa Pasqua, con molti italiani che scelgono di spostarsi in auto verso mete vicine e familiari, senza affrontare lunghi viaggi. Resta però l’incognita del caro vita, che ha spinto quasi la metà degli intervistati a ridurre la durata della vacanza, e quella del contesto internazionale, che potrebbe influenzare l’andamento della stagione nei prossimi mesi.





