Centinaia di persone hanno partecipato ieri alla Messa in Coena Domini in Collegiata con la lavanda dei piedi e al termine alla solenne processione Eucaristica del Giovedì Santo. Il parroco don Vincenzo Barone all'omelia ha espresso la gioia duplice: per il momento che ha aperto il Triduo Pasquale con la celebrazione del 'istituzione dell'Eucaristia e della lavanda dei piedi e poi gioia anche per i lavori di restauro della chiesa.
Il parroco ha fatto un paragone tra la navata centrale della chiesa restaurata e il cuore dell'uomo. "La navata buia, sporca tornata allo splendore originale – ha detto don Barone - ci dice che anche dentro di noi il tempo può lasciare tracce di polvere, di sporco, fatiche, ma nulla è perduto se c'è qualcuno che se ne prende cura, Dio è il primo restauratore non delle pietre, ma dei cuori.Come questa chiesa è stata ripulita – ha proseguito - così Gesù si china su di noi per purificarci. Si china a lavare i piedi. La navata diventa una parabola, non basta siano belle le pareti e le volte se non si accende una luce in noi. La vera Chiesa viva siamo ciascuno di noi. Il Signore continua a fare nuove tutte le cose".
Al termine dell'omelia il parroco ha lavato i piedi a dodici ragazzi e ragazze prossimi alla Cresima. Dopo la messa, che è stata concelebrata da don Alessandro Maffioli, don Giacomo Bovio e don Giuseppe Ottina e animata dalla corale, è seguita la processione lungo alcune vie di Domodossola per poi giungere nella chiesetta dell'ospedale.
Qui i fedeli sono stati invitati a pregare in particolare per i malati, i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari è seguita la benedizione con il Santissimo Sacramento impartita da don Vincenzo Barone.
Alla celebrazione erano presenti il sindaco e la giunta, il gruppo folk, i rappresentanti delle associazioni di volontariato e delle associazioni combattentistiche e d'Arma. La processione è stata guidata dal parroco, da don Giacomo Bovio, da don Alessandro Maffioli e accompagnata dalla banda. Al termine della processione in chiesa vi è stata la benedizione finale e il dono del pane benedetto ai fedeli.











