Politica - 17 aprile 2026, 20:47

Punto nascite Domodossola, il Pd ribadisce quanto detto lo scorso anno: “Priorità alla sicurezza, serve potenziare i trasporti”

Dopo l’annuncio di chiusura, torna d’attualità l’ordine del giorno già presentato in Consiglio: focus su emergenza e trasferimenti assistiti

Punto nascite Domodossola, il Pd ribadisce quanto detto lo scorso anno: “Priorità alla sicurezza, serve potenziare i trasporti”

Il tema della sicurezza torna al centro del dibattito sul futuro del punto nascite di Domodossola. Dopo l’annuncio dell’avvio dell’iter di chiusura, il Partito Democratico domese richiama quanto già sostenuto lo scorso anno in Consiglio comunale, ribadendo la necessità di garantire condizioni adeguate per le mamme e i neonati.

Nel 2025, infatti, il gruppo consiliare del Pd aveva presentato un ordine del giorno specifico sul potenziamento del sistema di trasporto assistito materno (STAM) e neonatale di urgenza (STEN), evidenziando le criticità del territorio.

Nel documento si sottolineava come la mancanza di chiarezza sul futuro della sanità nel VCO stesse creando una situazione di incertezza, con servizi percepiti come precari sia all’ospedale San Biagio di Domodossola sia al Castelli di Verbania. In particolare, veniva evidenziata l’assenza di un’assistenza completa al parto e alla cura neonatale, considerata una carenza significativa per tutto il territorio ossolano.

Il Pd metteva inoltre in luce un aspetto centrale: i numeri dei parti, da soli, non possono essere l’unico parametro di valutazione. Le normative indicano soglie minime per garantire sicurezza, ma in un territorio montano entrano in gioco anche altri fattori, come le distanze e i tempi di percorrenza verso altri ospedali.

Proprio per questo, nell’ordine del giorno si sottolineava come, nelle condizioni attuali, la soluzione più sicura fosse quella di garantire un rapido trasferimento delle donne verso strutture adeguate, rafforzando però in modo concreto i servizi di emergenza e trasporto.

Da qui la richiesta al sindaco di attivarsi con urgenza per verificare l’efficienza dei sistemi STAM e STEN sul territorio e, se necessario, di sollecitare la Regione Piemonte a potenziare il servizio di emergenza-urgenza 118, sia dal punto di vista organizzativo sia formativo.

Alla luce delle decisioni più recenti della Regione, il Pd torna quindi a ribadire la propria posizione: al di là delle scelte sulla presenza o meno del punto nascite, la priorità deve restare la sicurezza, garantita attraverso una rete efficiente, tempi di intervento rapidi e servizi adeguati alle caratteristiche di un territorio montano.

Un tema destinato a restare centrale anche nel confronto politico delle prossime settimane.

Redazione

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