Ambiente - 18 aprile 2026, 18:00

Commissioni valanghe: dalla regione oltre 70mila euro alle Unioni Montane del Vco

Il contributo sarà utilizzato per stazioni nivometriche e sistemi per le osservazioni tecniche

Commissioni valanghe: dalla regione oltre 70mila euro alle Unioni Montane del Vco

La regione Piemonte ha approvato la graduatoria per il sostegno alle Commissioni Locali Valanghe, assegnando contributi a 10 Unioni Montane per un importo complessivo di 236.380 euro. Il provvedimento, adottato dal settore geologico, dà attuazione al bando dello scorso novembre e rafforza il sistema di protezione civile sul territorio montano. Le risorse, stanziate nell’ambito della programmazione regionale e finanziate attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (Fosmit), sostengono l’operato delle commissioni, organismi tecnici che lavorano in sinergia con i sindaci per la gestione del rischio nivologico. Gli interventi riguardano l’acquisizione di strumentazioni d'avanguardia per l’analisi del manto nevoso e l’allerta tempestiva.

Per quanto riguarda il Vco, questi sono i contributi assegnati: 24.940 euro all’Unione Montana Alta Ossola per una stazione nivometrica automatica, un sistema di video rilevazione a distanza e la formazione specifica per piloti di droni; 25.000 euro all’Unione Montana Valle Vigezzo per due stazioni nivometriche automatiche, due sistemi di video rilevazione a distanza e un cannocchiale per le osservazioni tecniche; 22.640 euro all’Unione Montana Valli dell’Ossola per una stazione nivometrica automatica dotata di sensore specifico per la misura del trasporto eolico della neve.

“Con questo intervento rafforziamo un sistema che si basa su competenze tecniche e presenza costante sul territorio - sottolinea l’assessore regionale allo sviluppo e alla promozione della montagna Marco Gallo -. Le progettualità presentate dalle Unioni Montane evidenziano un lavoro puntuale, con soluzioni concrete e un utilizzo sempre più mirato delle tecnologie per il monitoraggio nivologico. Risorse che vanno direttamente a sostenere chi opera ogni giorno per garantire sicurezza e capacità di intervento nelle nostre vallate”.

“La sicurezza del territorio montano passa da una capacità di lettura sempre più precisa e tempestiva dei fenomeni naturali - dichiara l’assessore alle opere pubbliche, infrastrutture, difesa del suolo e protezione civile Marco Gabusi -. Intervenire sul rischio valanghe significa investire non solo in tecnologie, ma in un sistema integrato che mette insieme prevenzione, conoscenza e responsabilità amministrativa. Questi contributi rappresentano un passo concreto nella direzione di una difesa del suolo moderna ed efficace: strumenti avanzati, monitoraggi puntuali e personale formato consentono di anticipare le criticità e supportare i sindaci nelle decisioni più delicate, a tutela delle comunità e della viabilità. La regione continua così a rafforzare un modello operativo che privilegia la prevenzione e la prossimità, elementi fondamentali per affrontare in modo strutturato i rischi legati alla montagna”.

l.b.

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