Ossola - 24 aprile 2026, 16:00

Da Trontano al Salone del Mobile di Milano: la lampadina che segue i ritmi del corpo

Gli architetti Serena Tellini e Francesco Iannone hanno presentato Circa-Diana, un sistema che riporta la luce artificiale nel ciclo naturale del giorno e della notte

Francesco Iannone e Serena Tellini. Foto di Marcello Francone

Francesco Iannone e Serena Tellini. Foto di Marcello Francone

La lampadina smart Circa-Diana che sta conquistando il pubblico al salone del Mobile di Milano è nata a Trontano. Gli architetti Serena Tellini e Francesco Iannone, trontanesi di adozione conosciuti e apprezzati a livello mondiale, hanno presentato a Milano la loro creazione che utilizza un sistema di luce circadiana che adatta automaticamente lo spettro luminoso ai ritmi biologici, seguendo ora, posizione geografica e ciclo naturale del giorno. Progettata secondo i principi dell’Human Centric Lighting, favorisce energia, concentrazione, rilassamento e sonno, agendo sul rapporto diretto tra luce, corpo e benessere. Per la loro ultima creazione, progettata nella sede del studio Consuline di Trontano, prodotta da Daylight Italia.

Non è solo una lampadina, ma un sistema che riporta la luce artificiale, dentro il ciclo naturale del giorno e della notte con l’obiettivo di sincronizzare l’illuminazione artificiale con i ritmi biologici dell’essere umano, migliorando benessere, performance cognitive e qualità del riposo. Un oggetto semplice, quasi archetipico, che incorpora una delle ricerche più avanzate sul rapporto tra luce e organismo umano. Dal punto di vista tecnico, Circa-Diana è una sorgente Led combinata a neuroscienze e neuroestetica. La luce è progettata per essere utilizzata vicino al corpo, su tavolo o comodino, per facilitare l’assorbimento della radiazione luminosa anche attraverso la pelle. Questo è il punto chiave: non illuminare solo lo spazio.

La coppia di professionisti in Lighting Design, fondatori di Consuline Architetti Associati, dal 2018 hanno lasciato Milano per vivere a Trontano nella storica villa Cioia di Ronco. Dal 1986 portano avanti una ricerca che unisce illuminotecnica e neuroscienze, sviluppando il cosiddetto Monza Method, un approccio che integra luce e percezione umana. Hanno firmato progetti in tutto il mondo: dal Circuito di Formula 1 di Shanghai al National Grand Theatre di Pechino, fino a interventi in contesti storici come Palazzo Farnese a Roma.

Circa-Diana rappresenta una prosecuzione del loro percorso: lavorare su un' Illuminazione che deve essere dinamica e quindi mutevole come lo è la luce del sole. 

Mary Borri

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