Politica - 28 aprile 2026, 18:10

Premosello, mozione esclusa dal consiglio comunale. La minoranza denuncia: "Atto di forza"

Il capogruppo Monti: "Non è un errore: è una manovra per evitare il dibattito"

Premosello, mozione esclusa dal consiglio comunale. La minoranza denuncia: "Atto di forza"

In data odierna abbiamo ricevuto la convocazione per partecipare al consiglio comunale indetto per il giorno 12 maggio alle ore 17.00. Il gruppo consiliare Lista civica Colloro-Premosello-Cuzzago denuncia pubblicamente il mancato inserimento della mozione presentata in data 27 aprile, dopo aver diffidato formalmente a trattare la mozione il sindaco che decide le convocazioni, gli ordini del giorno e direzione dei lavori consiliari i quali, ovviamente, non possono prescindere dal regolamento per il funzionamento del consiglio comunale. Il gruppo consiliare di minoranza ha informato anche il Prefetto del Verbano Cusio Ossola.

Una scelta che non ha nulla di tecnico: è un atto di forza, un tentativo evidente di impedire al consiglio di discutere ciò che dà fastidio. Non è un errore: è una manovra per evitare il dibattito. La mozione era regolare, completa, ammissibile. Non è stata inserita perché qualcuno ha deciso che è meglio non far sapere troppo ai cittadini. Un comportamento che svuota il consiglio del suo ruolo e trasforma la seduta in una rappresentazione controllata. Bloccare una mozione significa negare ai consiglieri il diritto di lavorare e ai cittadini il diritto di essere informati. È un modo per chiudere le porte, per evitare domande, per sottrarre temi scomodi al confronto pubblico.

Se si inizia a censurare le mozioni, cosa verrà censurato domani? Oggi si impedisce la discussione di una mozione. Domani cosa verrà impedito? Interrogazioni? Accesso agli atti? Interventi in aula? È un precedente che mette a rischio la trasparenza e la credibilità dell’istituzione e che dimostra una postura intollerabile e reiterata.

Il gruppo consiliare chiede l’immediata iscrizione della mozione all’ordine del giorno della prossima seduta utile. In caso contrario, la questione sarà portata direttamente in aula, chiedendo al consiglio di pronunciarsi e di ristabilire il rispetto delle regole. I cittadini hanno diritto a un consiglio che discute, non a un consiglio che nasconde.

Il capogruppo di minoranza Andrea Monti

Comunicato Stampa

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