Sanità - 30 aprile 2026, 16:52

"L'Ossola non è un territorio di serie B": anche la Lega contro la chiusura del Punto Nascite

Il segretario Stefano Cassani: "Togliere un servizio fondamentale significa mettere in difficoltà le persone nel momento più delicato della loro vita"

"L'Ossola non è un territorio di serie B": anche la Lega contro la chiusura del Punto Nascite

“In un momento così delicato per il nostro territorio sento il dovere di parlare con chiarezza”. Lo afferma Stefano Cassani, segretario della Lega Sezione Ossola, alla luce delle notizie sulla possibile chiusura del Punto Nascite di Domodossola già entro il 31 luglio.

La Lega ossolana considera questa prospettiva inaccettabile: “L’Ossola è un territorio fatto di distanze reali, di strade lunghe, di famiglie che ogni giorno devono fare i conti con spostamenti non sempre semplici. Togliere un servizio come il Punto Nascite significa mettere in difficoltà le persone proprio nel momento più delicato della loro vita: la nascita di un figlio. Per questo la Lega Ossola sostiene con forza che tutti i servizi ospedalieri oggi presenti debbano rimanere attivi fino alla realizzazione del nuovo ospedale. Chiudere ora significherebbe lasciare scoperto un territorio che già vive fragilità e che non può permettersi ulteriori passi indietro”.

Prosegue Cassani: “E c’è una domanda che molti cittadini si stanno facendo, e che anche noi riteniamo legittima: se oggi chiudono il Punto Nascite, domani cosa chiuderanno? Il timore è che questa possa essere solo la prima mossa di un percorso che, pezzo dopo pezzo, porti a svuotare i due presidi esistenti, trasformandoli di fatto in un unico ospedale “non dichiarato”, ancor prima che quello nuovo venga costruito. Un territorio come il nostro non può essere trattato così. Per questo la Lega Sezione Ossola guarda con favore all’iniziativa che questa sera verrà portata in consiglio comunale a Domodossola, dove il sindaco Lucio Pizzi presenterà un ordine del giorno a difesa del servizio”.

“Siamo a favore dell’iniziativa del sindaco Pizzi - sottolinea Cassani - limitatamente alla difesa del Punto Nascite, perché riteniamo che la scelta di chiuderlo — una scelta riconducibile a Fratelli d’Italia — non rispecchi le esigenze del nostro territorio. La nostra posizione non è contro la regione, ma contro una decisione specifica che riteniamo sbagliata per l’Ossola. Sosteniamo tutte le iniziative che vadano nella direzione di tutelare il Punto Nascite, ma soprattutto riteniamo fondamentale garantire l’emergenza–urgenza del servizio, perché è il primo presidio di sicurezza per le famiglie ossolane. L’Ossola non è un territorio di serie B. E io, insieme alla Lega Sezione Ossola, continuerò a difendere con determinazione il diritto dei cittadini ad avere un’assistenza sanitaria vicina, sicura e rispettosa delle esigenze reali della nostra comunità”.

l.b.

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