C'è un momento, nei paesi di montagna, in cui il silenzio cambia suono. Non è più quiete: diventa assenza. A Sagrogno, piccolo borgo sospeso tra i boschi della Val Vigezzo, quel momento è arrivato con la morte di uno degli ultimi abitanti stabili e custode della piccola frazione di Druogno. Leandro Femminis se n'è andato improvvisamente, all'età di 88 anni. Da qualche anno, dopo la morte della moglie Teresa con la quale condivideva l'amore per il piccolo paese vigezzino, viveva da solo ai 1000 metri di Sagrogno in compagnia dei suoi adorati volpini e del gatto arancione che lo seguiva in ogni passo.
Sagrogno: poche case in pietra, una memoria viva del passato, un luogo dove il tempo continua a camminare lentamente, anche mentre il mondo corre altrove. Era facile, per chi saliva fin lassù, trovarlo seduto al sole o intento ad aprire e richiudere, alla sera, la porta dell'Oratorio di San Rocco. Leandro era sempre pronto a scambiare quattro chiacchiere con chi passava di lì, con quel modo semplice e autentico che ormai appartiene a poche persone. Presenza immancabile, poi, durante la festa del paese, quando il borgo tornava a riempirsi di voci, tavolate e ricordi. Leandro Antonio Albino Femminis lascia il figlio Emanuele con Matteo e il nipote Daniele Casalini con la famiglia. Il Santo Rosario sarà recitato questa sera, martedì 12 maggio alle 20.30, presso la Chiesa Parrocchiale di Druogno; il funerale si svolgerà mercoledì 13 maggio alle 14.30 presso la Chiesa Parrocchiale di Sagrogno. L'ultimo saluto a Leandro potrà essere dato nella Casa Funeraria Mandrini Iacopino di Craveggia.





