Cultura - 13 maggio 2026, 14:41

A piedi nudi nella Val Grande: "La Valle scalza" racconta il viaggio umano e spirituale di Gianfranco Bonaldo

Il documentario, presentato al Trento Film Festival, è dedicato a "Gianfry", un eremita moderno alla ricerca della libertà

A piedi nudi nella Val Grande: "La Valle scalza" racconta il viaggio umano e spirituale di Gianfranco Bonaldo

Esistono luoghi in cui la natura non accetta compromessi e uomini che, in quella durezza, trovano la propria forma più pura di libertà. È il caso di Gianfranco Bonaldo, passato alla storia locale e alla leggenda come "Gianfry", che alla fine degli anni Novanta ha scelto di sfilarsi le scarpe e ogni sovrastruttura sociale per farsi pelle e respiro tra le rocce della Val Grande. Oggi, quella parabola umana fatta di silenzi, vette e una radicalità commovente, diventa un’esperienza cinematografica d’eccezione con "La Valle scalza”, il nuovo film documentario di Carlo Prevosti e Alberto Maroni Biroldi presentato in anteprima al Trento Film Festival.

Il documentario non si limita a osservare dall'esterno la scelta di un eremita moderno, ma scava nelle ragioni di un riscatto che parte dal rifiuto di un passato difficile per approdare a una riconciliazione totale con il mondo naturale. Attraverso il recupero di materiali straordinari e inediti, il film permette allo spettatore di immergersi nella quotidianità di Gianfry: lo vediamo ridere sotto la neve, muoversi con agilità tra i sentieri e abitare gli alpeggi più remoti con una dignità che sfida il concetto stesso di solitudine.

L’approccio scelto dai registi Carlo Prevosti e Alberto Maroni Biroldi nasce proprio dalla potenza di queste tracce. “L’intento – spiegano - è stato infatti accompagnare il suo sguardo e provare a capire fin dove può spingersi un essere umano nel tentativo di riconquistare la propria libertà. Ha sognato di realizzare il suo film, il più selvaggio che si possa immaginare. "La Valle scalza” nasce da questo desiderio. Il suo rapporto diretto e senza mediazioni con la natura della Val Grande si manifesta nelle riprese in soggettiva: i piedi nudi sulla neve, il ritmo delle stagioni, il silenzio profondo di una valle lontana dal rumore del mondo”.

Questa scelta narrativa trasforma il film in un dialogo vivo, dove la voce e lo sguardo del protagonista non sono solo un ricordo, ma il motore pulsante di una storia che continua a scorrere libera tra le montagne. La narrazione si arricchisce delle testimonianze di chi ha condiviso con lui un pezzo di cammino, una notte in bivacco o un semplice sguardo, restituendo la complessità di un uomo che, pur vivendo ai margini, ha lasciato un’eredità spirituale profondissima. La sua morte, avvenuta nel 2015 per un beffardo e tragico incidente, non mette fine al suo viaggio, ma ne sigilla la coerenza.

Prodotto da Effendemfilm in collaborazione con Insolito Cinema, con il sostegno di MiC direzione Generale Cinema e Audiovisivo e di Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund, "La Valle scalza" è un invito a guardare il mondo senza difese, a piedi nudi sulla terra, per riscoprire ciò che resta di autentico quando ci si spoglia di tutto il resto. Il documentario è distribuito da Lab 80 film. Il progetto è stato selezionato a Front Lab - Front Doc Aosta e Visioni Incontra - Visioni dal mondo Milano.

Il viaggio de “La Valle scalza” prosegue nelle sale italiane come un percorso che attraversa territori e comunità, proprio nello spirito del suo protagonista. Dopo l’anteprima, il film farà tappa il 19 maggio all’Auditorium San Tommaso di Pavia, per poi arrivare il 20 maggio al Cinema Beltrade di Milano e il giorno successivo a Bergamo, presso Lo Schermo Bianco in collaborazione con il Club Alpino Italiano - Sezione di Bergamo e Laboratorio 80 nell’ambito della rassegna il Grande Sentiero off-road. Il 24 maggio sarà la volta del Cinema Esedra a Torino, in un appuntamento che vedrà anche la partecipazione della Film Commission Torino Piemonte. A giugno il film continuerà il suo cammino il 12 al Cinema Teatro Nuovo di Varese, per poi inserirsi in una circuitazione più ampia in Piemonte all’interno della rassegna Movie Tellers, storica iniziativa curata da Piemonte Movie. Un itinerario in divenire, fatto di incontri e visioni condivise, che continuerà ad arricchirsi di nuove tappe nei mesi successivi.

l.b.

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