Una mattinata intensa e ricca di significato quella vissuta a Pieve Vergonte dagli studenti della scuola secondaria di primo grado, protagonisti di attività dimostrative e simulazioni organizzate insieme alle associazioni di volontariato del territorio. L’iniziativa rientra nel progetto “Valori in azione”, voluto dall’Istituto Comprensivo “M.O. Attilio Bagnolini” guidato dalla dirigente Stefania Rubatto, dal comune di Villadossola rappresentato dal sindaco Bruno Toscani e dalle associazioni di volontariato locali. Un percorso che, come sottolineato dai promotori, ha saputo trasformarsi in un’esperienza educativa concreta e coinvolgente, capace di avvicinare i ragazzi al mondo della solidarietà e della gestione delle emergenze.
Nel corso di questo primo anno scolastico, gli studenti dei tre plessi di Villadossola, Pieve Vergonte e Vanzone hanno incontrato diverse realtà fondamentali per la sicurezza e la tutela del territorio: per le classi prime Aib e Coordinamento della Protezione Civile Provinciale, per le seconde il Soccorso Alpino, per le terze il Corpo Volontari del Primo Soccorso e i Volontari dei Vigili del Fuoco. Un percorso che non si è limitato alle lezioni teoriche, ma che ha portato i ragazzi a sperimentare direttamente attrezzature e mezzi operativi, attraverso prove pratiche e simulazioni sul campo.
A sottolineare l’importanza dell’esperienza sono i referenti del progetto, la professoressa Tiziana Amoroso e Luigi Arzuffi dell’Aib, a nome delle associazioni di volontariato: “Non si è trattato soltanto di incontri teorici in aula, ma di vere esperienze sul campo, arricchite dalla presenza di mezzi operativi, attrezzature, simulazioni e perfino di un cane addestrato, che ha saputo catturare immediatamente l’attenzione e la curiosità dei ragazzi”.
Proprio l’approccio pratico e diretto ha reso la mattinata particolarmente significativa: i giovani studenti hanno potuto osservare da vicino come si interviene nelle emergenze e quali competenze siano necessarie per operare in situazioni di rischio.
Ma il cuore del progetto, come evidenziato dagli organizzatori, è stato soprattutto umano. “Il valore più importante di questo progetto è certamente quello umano ed empatico”, hanno spiegato i referenti, ricordando come i ragazzi abbiano avuto l’opportunità di comprendere che il volontariato non significa solo prestare aiuto, ma essere presenti, disponibili e responsabili. Attraverso l’incontro diretto con chi ogni giorno opera sul territorio, gli studenti hanno visto esempi concreti di solidarietà, collaborazione, spirito di servizio e cultura dell’emergenza, valori che la scuola, oggi più che mai, è chiamata a trasmettere e coltivare.
Una mattinata, dunque, che a Pieve Vergonte ha saputo trasformare la formazione in esperienza, lasciando nei ragazzi non solo curiosità e entusiasmo, ma anche consapevolezza e rispetto per chi sceglie di dedicare tempo ed energie agli altri.





























