Non si placano le polemiche sollevate da numerosi cittadini dopo che, questa mattina, il distretto dell’Asl Vco di Domodossola è stato preso d’assalto da pazienti in attesa dell’assegnazione di un nuovo medico di famiglia. Una situazione complessa, quella dell’ormai cronica mancanza di medici, che costringe i cittadini a lunghe attese agli sportelli oppure online. E, se da un lato coloro che si sono presentati al distretto hanno dovuto fare i conti con una lunghissima coda, ad essere penalizzati sono stati i pazienti che hanno tentato di ottenere l’assegnazione di un medico tramite la piattaforma Salute Piemonte. Il portale, infatti, non segnalava i nuovi posti disponibili della dottoressa Bruno (che proprio da oggi ha aumentato il numero di pazienti, da 1000 a 1500). La situazione è stata segnalata da numerosi cittadini. Uno di loro, Luigi Nucera, ha inviato una lettera di reclamo all’Asl Vco per segnalare ancora una volta il disservizio. Di seguito le sue parole:
"Buongiorno.
Con la presente intendo reclamare per l'incresciosa situazione odierna sull'assegnazione di 500 nuovi posti per pazienti alla Dott.ssa Bruno.
Come da regolamento della regione e dell'Asl, ho inserito il monitoraggio sul sito di "Salute Piemonte" ed, inoltre, ho controllato quotidianamente la situazione. Purtroppo, non solo non ho ricevuto alcun "alert" ma, la disponibilità di posti non è stata nemmeno caricata sul sito della regione. Quindi, non si è trattato di un blocco dell'applicazione, ma di una vera e propria dimenticanza nell'inserimento di disponibilità di posti.
Risultato: negli uffici del Distretto di Domodossola le adesioni venivano regolarmente accettate, on line non risultava nulla e, quindi, non era possibile lavorare. Presumo, quindi, che l'operatività nei vostri uffici non utilizzi la stessa piattaforma on-line.
Quindi, è stato favorito chi si è presentato personalmente nei vostri uffici, a scapito di chi opera on-line, alla faccia del tanto decantato sistema che dovrebbe contribuire ad eliminare code e ad alleggerire l'operatività dell' Asl.
Sia che il problema sia stato provocato dall’Asl Vco, sia dalla regione Piemonte, è urgente che gli operatori colpevoli di tale grave disguido siano prontamente ripresi. Trattandosi, chiaramente, di una dimenticanza nell'inserimento on line della disponibilità e non di blocco operativo vi informo che, nel caso si ripetesse una tale situazione, mi vedrò costretto a ricorrere alle vie legali per tutelare i miei diritti, posto che tutti i cittadini devono essere posti in grado di operare come previsto dalle regole vigenti.
Attendo una risposta a giustificazione di tale grave episodio.
Distinti saluti."





