Ambiente - 20 maggio 2026, 17:53

I pescatori denunciano: ''I liquami finiscono nel Toce''

La Sezione provinciale pesca Fipsas segnala il malfunzionamento dei depuratori in Ossola

Il canale Enel a Villadossola durante lo scarico di liquami

Il canale Enel a Villadossola durante lo scarico di liquami

La Sezione provinciale pescatori del Vco Fipsas ha notato, e vuole renderlo pubblico, il mal funzionamento di alcuni depuratori che tutt’oggi sono funzionanti in Ossola.

In questi giorni la nostra attenzione ricade sul depuratore di Domodossola Sud, in quanto sovente scarica il proprio liquame nl Toce, all’altezza del ponte ferroviario delle Sei Arcate: di concerto a questa anomalia si aggiunge anche il malfunzionamento, o altro, del depuratore di Villadossola Sud che non più di 48 ore fa scaricava tutto nelle acque del Canale Enel che porta a Pallanzeno e poi direttamente nel fiume Toce, nel tratto compreso del Parco Nazionale Val Grande.

Crediamo che la situazione sia ormai arrivata ben oltre quello che si può definire tollerabile; già fiumi e torrenti del VCO sono estremamente penalizzati da una serie di normative assurde, per non dire altro, che vietano praticamente ogni semina..

Ci sono cantieri dappertutto, alla faccia dei progetti Rete Natura 2000, della ZPS (Zone di protezione speciale) e SIC  (Siti di interesse comunitario), i nostri corsi d’acqua sopportano inoltre mille angherie, rilasci inesistenti o minimi, per non parlare delle scale di risalite (soldi pubblici buttati via) che gridano allo scandalo.

Ma veniamo ad oggi: non si può vedere (come da foto) che un depuratore scarichi centinaia di metri cubi di liquame (il colore non mente la provenienza) in un fiume limpido ove ci sono regolamenti restringenti di tutela della biodiversità e misure restrittive per chi pratica la pesca sportiva.

Con quale criterio oggettivo noi guardiapesca facciamo una contravvenzione o multa ad un pescatore che magari ha un pesce sottomisura di mezzo centimetro, sentendoci dire, ‘’ma di quello schifo non dite nulla?’’.

Tante volte abbiamo segnalato analoghi fatti alle autorità competenti, ma siamo convinti che a poco è servito e i fatti di questi giorni non fanno altro che confermare le nostre preoccupazioni.

Il Fiume Toce (ove purtroppo tutto finisce) è ancora definito uno dei fiumi più belli del Nord Italia e vorremmo rimanesse tale, che ci sia rispetto e consapevolezza e tanta attenzione alle sue fragilità costantemente messe a dura prova.

Terminiamo con una battuta: vorremo tanto che il colore dell’acqua cambi per lo scioglimento dei nevai o dei ghiacci e non per altro.

Grazie per l’interesse che correte porre a questa triste attualità.

Gian Mauro Bertoia (Presidente della Sezione provinciale pesca Fipsas)

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