Cultura - 29 maggio 2026, 14:40

L'arte di Carlo Bossone arriva oltreconfine: oltre 2mila presenze per la mostra "Tra Italia e Svizzera"

Ottimi risultati per l'esposizione allestita tra Briga e Naters per raccontare il dialogo dell'artista con il paesaggio alpino e i luoghi di frontiera

L'arte di Carlo Bossone arriva oltreconfine: oltre 2mila presenze per la mostra "Tra Italia e Svizzera"

Si è conclusa con un riscontro significativo di pubblico la mostra “Tra Italia e Svizzera – pittura di confine”, promossa dal Comitato Fondazione Carlo Bossone e ospitata in Svizzera nelle sedi di Briga, presso il centro culturale Alter Werkhof, e di Naters, presso il World Nature Forum. Nel corso dell’intero periodo espositivo, l’iniziativa, infatti, ha registrato circa 2.000 presenze, dato che conferma l’attenzione e l’interesse suscitati da un progetto capace di intrecciare arte, paesaggio e relazioni culturali tra territori da sempre legati da scambi, percorsi e memorie comuni.

Il progetto espositivo ha offerto al pubblico l’opportunità di approfondire la pittura di Carlo Bossone nel suo costante dialogo con il paesaggio alpino e con i luoghi di confine, restituendo centralità a una ricerca artistica profondamente legata all’osservazione diretta della natura e del territorio.

Sulla scia del successo dell’iniziativa, sono già in programma nuovi appuntamenti. Tra questi, una nuova mostra prevista presso la Torre Stockalper di Gondo, nel Canton Vallese. La torre, edificata nel XVII secolo dal barone Kaspar Stockalper, sorge all’arrivo della mulattiera Stockalperweg, che collega Gondo a Briga. In origine utilizzata sia come riparo sia come sede amministrativa delle numerose proprietà di Stockalper, la torre è oggi di proprietà comunale ed è impiegata anche come centro culturale, confermandosi luogo particolarmente significativo per accogliere iniziative artistiche.

Accanto al nuovo progetto espositivo, sono inoltre in fase di definizione alcune passeggiate culturali dedicate alla riscoperta dei luoghi in cui Carlo Bossone dipingeva en plein air, in un itinerario che si snoderà sempre in  Svizzera, nella Val Vaira e che confina con l’Ossola. L’intento è quello di proporre al pubblico un’esperienza capace di coniugare conoscenza del territorio, memoria dei luoghi e lettura diretta delle atmosfere che hanno ispirato il lavoro del maestro.

Il positivo esito di “Tra Italia e Svizzera – pittura di confine” apre così la strada a una nuova fase di valorizzazione culturale, nella quale l’opera di Carlo Bossone continua a farsi tramite di dialogo tra comunità, paesaggi e identità condivise.

l.b.

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