Anche nel 2026 tornano le grandi celebrazioni di Sant’Antonio di Padova che hanno il proprio centro nel Santuario di Anzino. La chiesa anzaschina costituisce il più importante centro di devozione a Sant’Antonio dell’Alto Piemonte fin dal 1669, quando in paese giunse la pala d’altare che raffigura i miracoli del santo con al centro la visione del Gesù Bambino. La tela era stata dipinta a Roma e donata da benefattori del paese ivi emigrati e impegnati nel commercio del vino. La tradizione popolare narra che durante il trasporto della tela da Roma ad Anzino, nelle situazioni di pericolo o al passaggio delle dogane, il quadro, si rivelasse completamente bianco per poi tornare dipinto una volta passati i momenti più difficili. Il quadro giunse così ad Anzino nel gennaio del 1669 e nei prati innevati del paese fiorirono i gigli. Grazie al quadro e alle grazie che avvennero da subito ad Anzino il paese divenne meta di pellegrinaggi da tutta l’Ossola, dalla Valsesia, dal Cusio, Verbano e dalla diocesi di Novara, collocandosi così alla pari degli altri importanti santuari diocesani. Le feste più importanti che il paese celebra sono quelle del 13 giugno e la domenica successiva (in cui viene festeggiato anche il primo patrono di Anzino, San Bernardo d’Aosta). Quest’anno si svolgeranno in un grande fine settimana di celebrazioni sabato 13 e domenica 14 giugno.
La festa sarà preceduta dalla tradizionale novena di Sant’Antonio, che si svolgerà da quest’anno alle 20.30 con la santa messa. Le celebrazioni di queste nove giornate saranno presiedute dai sacerdoti dell’Ossola e amici del santuario; le messe saranno cantate dalle corali parrocchiali del territorio. Questo il calendario della novena:
4 giugno: messa es esposizione della statua del Santo con accompagnamento della Corale di Bannio; celebra don Francesco David;
5 giugno: messa con la Corale di Cimamulera, celebra don Daniel Corrias;
6 giugno: messa con la Corale di Druogno, celebra don Luca Ariola;
7 giugno: ore 17.30 Tredicina a Sant’Antonio, ore 18.00 messa con la Corale di Masera, celebra don Marco Piola.
8 giugno: messa con la Corale del santuario di Anzino, celebra don Luca Longo;
9 giugno: messa con la corale di Oira, celebrano don Marco Masoni e don Fabrizio Cammelli;
10 giugno: messa con la Corale di Baceno, celebra don Gabriele Vitiello;
11 giugno: messa con la Corale di Montecrestese, celebra don Stefano Roberto Capittini;
12 giugno: Primi Vespri di Sant’Antonio e benedizione dei gigli.
Il 13 giugno, giorno canonico della festa di Sant’Antonio, le celebrazioni seguono il tradizionale programma. A presedete le celebrazioni sarà monsignor Stefano Bedello, vicario generale della Diocesi di Vercelli. Nella giornata del 13 giugno, si terranno le messe all’altare del santo alle 6.00 (con benedizione del pane), alle 7.00 e alle 8.00; alle 10.00 la processione dei 13 giri intorno al santuario, alle 10.30 la messa solenne e processione con la statua del santo e, alle 15.30, i vespri solenni.
Domenica 14 giugno verrà celebrata la festa di Sant’Antonio e San Bernardo d’Aosta, entrambi patroni di Anzino. Le celebrazioni saranno presiedute dal vescovo emerito della diocesi di Frascati, monsignor Raffaello Martinelli. Il programma della giornata prevede: alle 11.00 messa solenne e processione del Corpus Domini, alle 16.00 i vespri solenni e processioni con le statue dei santi con i gruppi, le confraternite e il premiato Corpo Musicale di Bannio.
Come ogni anno sarà possibile raggiungere Anzino attraverso i sentieri storici utilizzati dai pellegrini lungo i secoli, oggi affiliati alla rete del Cammino di Sant’Antonio. All’arrivo i pellegrini potranno ritirare il loro attestato presso il punto vendita ricordi del santuario, sul sagrato. Per i pellegrini che giungono il giorno precedente è possibile pernottare presso la struttura Ex Asilo G. E C. Titoli. Per i pellegrini sono attivi due punti di ristoro in paese presso l’ex Asilo G. e C. Titoli (info e prenotazioni al 348-0368661) e presso il circolo Acli di Anzino (Info e prenotazioni al 348-3603546).
Anzino ospiterà, inoltre, a partire dal 4 giugno la mostra “Cammini di devozione e d’arte tra Vallese, Ticino, Ossola, Valsesia e Lago d’Orta” a cura di Enrico Rizzi. La mostra presenta la straordinaria rete di percorsi spirituali e culturali che per secoli hanno attraversato le montagne collegando le valli sui due versanti. Tra i percorsi più affascinanti spicca la via che attraverso i 3.600 metri della Porta Bianca sul Monte Rosa portava i pellegrini dal Vallese al Lago d’Orta. Un crocevia di devozione e d’arte che vede anche il Santuario di Anzino meta di pellegrini confluiti per la festa di Sant'Antonio dalle valli vicine. La mostra resterà visitabile tutto il giorno con ingresso libero presso la Biblioteca Don E. Manini sulla piazza principale di Anzino, fino al 28 giugno 2026. Il 19 giugno si terrà un incontro con il curatore presso il Santuario di Anzino in cui Rizzi tratterà il tema dei cammini religiosi con particolare riferimento ai cammini di Anzino.





