Per la terza volta il dottor Davide Borroni, oculista di origini domesi con studio a Baveno e Gallarate, è stato insignito del Premio Recti Eques – Paladini Italiani della Salute, uno dei riconoscimenti nazionali dedicati alle eccellenze della ricerca e della medicina italiana. La consegna è avvenuta il 3 giugno nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma, nell'ambito della terza edizione dell'iniziativa promossa dall'Associazione Nazionale Inclusione, Salute e Solidarietà – Nodi d'Amore.
Il premio è stato assegnato a Borroni, 40 anni, per l'attività scientifica sviluppata nel campo della diagnostica avanzata delle patologie oculari, con particolare riferimento ai problemi legati all'occhio secco e all'utilizzo delle lenti a contatto. Un settore nel quale il medico bavenese si è distinto per studi e pubblicazioni scientifiche che hanno contribuito a migliorare gli strumenti di diagnosi e la gestione clinica dei pazienti.
"Sono profondamente onorato di aver ricevuto, per la terza volta, il premio Paladini Italiani della Salute - dichiara Borroni - un premio assegnato per le innovazioni scientifiche che abbiamo sviluppato e pubblicato nel campo della diagnostica delle patologie dell'occhio e della cornea".
Il riconoscimento viene attribuito ogni anno a professionisti, ricercatori, enti e associazioni che si distinguono per il contributo offerto alla ricerca, all'innovazione e alla salute pubblica. L'edizione 2026 ha riunito in Campidoglio rappresentanti delle istituzioni, del mondo universitario, della medicina e dell'industria sanitaria per una riflessione sui temi della prevenzione, della sostenibilità del sistema sanitario, della ricerca e delle nuove tecnologie applicate alla medicina.
Per Borroni si tratta di una conferma del percorso scientifico intrapreso negli ultimi anni. "Questo prestigioso riconoscimento, che valorizza il lavoro dei migliori ricercatori italiani in ambito sanitario - spiega - rappresenta uno stimolo a proseguire con passione, rigore scientifico e dedizione il trasferimento dei risultati della ricerca nella pratica clinica quotidiana, con l'obiettivo di offrire ai pazienti diagnosi sempre più accurate e percorsi di cura sempre più efficaci".
Il medico ha inoltre voluto condividere il traguardo con il gruppo di lavoro che lo affianca nelle attività di ricerca e assistenza clinica: "Desidero condividere questo risultato con tutto il nostro team, con i collaboratori che contribuiscono ogni giorno alla crescita dei nostri progetti e, soprattutto, con i pazienti che ci accordano la loro fiducia. Continueremo a mettere al centro del nostro lavoro l'eccellenza clinica, l'innovazione scientifica e l'attenzione alla persona".
Un riconoscimento che conferma ancora una volta il ruolo di primo piano svolto dal professionista bavenese nel panorama dell'oftalmologia e della ricerca clinica italiana. Recentemente Borroni era stato inserito nella “World’s Top 2% Scientists”, la prestigiosa classifica della Stanford University che raccoglie i ricercatori più influenti al mondo. Il riconoscimento colloca Borroni tra il ristretto gruppo del 2% degli scienziati più citati e autorevoli a livello internazionale, selezionati sulla base di indicatori bibliometrici standardizzati, tra cui citazioni, h-index e impatto scientifico complessivo. La lista, elaborata a partire dai dati Scopus forniti da Elsevier attraverso l’ICSR Lab, comprende studiosi suddivisi in 22 campi scientifici e 174 sotto-discipline.






