Benito Mussolini non è più cittadino onorario di Villadossola. Ieri sera il consiglio comunale di Villadossola ha votato all’unanimità la revoca della cittadinanza a Mussolini, revoca chiesta con un documento della minoranza.
Dicevamo di un voto unanime del consiglio: 6 consiglieri di maggioranza e i 4 della minoranza; erano assenti il vicesindaco Maurizio Romeggio, i consiglieri Chiara Riganti, Elvis Baccaglio e Michael Nino.
Spiega il gruppo Uniti per Villa: ‘’Le amministrazioni precedenti hanno sbagliato a non farlo prima. Inutile riempirsi la bocca di valori della Resistenza e di antifascismo se anche con piccoli gesti non si evidenzia questa volontà. Il sindaco Bruno Toscani durante l’ultima commemorazione del 25 aprile ha tenuto un discorso di rara efficacia ribadendo i concetti di democrazia ed antifascismo che sono stati alla base della creazione della Costituzione e della nostra Repubblica. Inoltre la settimana scorsa abbiamo festeggiato gli 80 anni della Repubblica e abbiamo ricordato tutti coloro: uomini, donne e tanti giovani - anche di Villadossola - che sono morti come conseguenza di volontà che hanno avuto origine dalle scelte di Mussolini. Rammentiamo solo tre nomi: Novello Bianchi, Redimisto Fabbri e Albino Valdrè, cittadini ordinari di Villa che non devono essere dimenticati e che hanno subito la fucilazione a causa di un loro concittadino onorario’’.
La cittadinanza a Mussolini era stata riconosciuta il 16 maggio 1924, con l’amministrazione retta dal sindaco Mario Prola. Ma non è stata la sola. Nell’ottobre 1973 era stata data al professor Piero Fornara (sindaco Plinio Pirazzi Maffiola), poi nell’aprile 1976 a Dino Vicario, partigiano Barbis (sindaco Alessandro Zanelli), nel novembre 1988 a don Camillo Nobile (sindaco Plinio Pirazzi Maffiola), nel marzo 2007 a Luisa Morgantini (sindaco Lilliana Sarazzi) e nell’ottobre 2019 a Roberto Morgantini (sindaco Bruno Toscani).
La cittadinanza a Mussolini arrivò in un preciso contesto storico. Nel 1924 fu emesso un decreto che chiedeva ai Comuni di adottare, entro il 24 maggio 1924 (anniversario dell’entrata in guerra nel 1915), la Cittadinanza Onoraria a Mussolini, in analogia a quanto adottato dal Comune di Roma. Villadossola adotta all'unanimità il provvedimento il 16 maggio 1924. Adesso, la città ossolana, Medaglia d'argento alla Resistenza per l’Insurrezione popolare del 1943, sceglie di revocarla.
Una posizione condivisa. Fausta De Rosa, consigliera della maggioranza, ha letto un testo con cui confermava il voto a favore, anche se, ha aggiunto, ‘’le priorità sono altre e i bisogni della cittadinanza vengono prima". Mentre il sindaco Bruno Toscani, dicendosi d'accordo, è stato più categorico nella scelta: ‘’Non bisogna dimenticare di dare dei segnali ai giovani’’. Toscani ha rimarcato che ''Villa è sempre stato il fulcro della Resistenza, un paese antifascista al di là di chi delle amministrazioni che si sono succedutenegli anni. Ritengo occorra lavore tutti assieme per trasmettere questa memoria alla future generazioni. Abbiamo bisogno di tramandare questi valori. Un grazie a quello che fa l'Anpi di Villa mentre i segnali che arrivano dalle scuole sono molto importanti, stanno dando un segnale importante''.





