La città di Domodossola si prepara alla festa patronale dei Santi Gervaso e Protaso, che si celebra venerdì 19 giugno. Dopo la novena, tenutasi tra il 10 e il 18 giugno, nella serata di domani si celebra la messa solenne in onore dei santi patroni, alle 20.30 in Collegiata. A seguire, la processione con le statue dei “Santini” lungo le vie della città.
“La città di Domodossola si prepara a celebrare con gioia e riconoscenza i suoi santi patroni, Gervaso e Protaso, testimoni coraggiosi della fede cristiana e punti di riferimento spirituale per l’intera comunità cittadina - le parole del parroco don Vincenzo Barone -. La festa patronale rappresenta ogni anno un momento particolarmente significativo non solo per la comunità ecclesiale, ma per tutta la città. Attorno ai suoi patroni, Domodossola ritrova le proprie radici, la propria storia e quei valori di solidarietà, fraternità e speranza che hanno accompagnato generazioni di ossolani. I santi martiri Gervaso e Protaso ci ricordano che la fede autentica si traduce in una vita vissuta con coerenza, nel servizio al bene comune e nella capacità di affrontare le prove senza perdere la fiducia in Dio. La loro testimonianza continua a parlare anche all’uomo di oggi, invitandoci a costruire una società più giusta, attenta ai più fragili e aperta al futuro. Le celebrazioni patronali culmineranno con la Santa Messa solenne nella Collegiata dei Santi Gervaso e Protaso, alla presenza delle autorità civili e militari, delle associazioni cittadine e di numerosi fedeli. Al termine della celebrazione si snoderà per le vie del centro storico la tradizionale processione con le statue dei santi patroni, segno della loro vicinanza alla vita quotidiana della nostra città e invocazione di protezione per tutte le famiglie, per i giovani, gli anziani, i malati e per quanti operano al servizio della comunità”.
“In un tempo segnato da profonde trasformazioni sociali, economiche e culturali - sottolinea don Vincenzo - la festa patronale diventa occasione per rinnovare l’impegno a favore della città. Come ricorda Papa Leone XIV nell’enciclica Magnifica Humanitas, ogni comunità cresce quando sa riconoscere la dignità di ogni persona e promuovere relazioni fondate sulla fraternità e sulla cura reciproca. Affidiamo dunque ai nostri santi patroni il presente e il futuro di Domodossola: le famiglie, il mondo del lavoro, la scuola, la cultura, il volontariato, le istituzioni, le realtà sanitarie e assistenziali che quotidianamente si prendono cura delle persone. La festa dei Santi Gervaso e Protaso sia per tutti un invito a guardare avanti con fiducia, custodendo la ricchezza della nostra storia e costruendo insieme una città sempre più accogliente, solidale e capace di speranza”.





