Le Regioni hanno approvato l'atto di indirizzo per il rinnovo contrattuale dei medici di medicina generale, sbloccando una situazione considerata cruciale per il raggiungimento degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza legati alla sanità territoriale. Il via libera arriva in vista della scadenza del 30 giugno, termine entro il quale devono essere operative le Case di comunità previste dalla Missione 6 del Pnrr.
Il documento prevede l'obbligo per i medici di famiglia di svolgere attività nelle Case di comunità fino a un massimo di sei ore settimanali per 48 settimane all'anno. L'impegno si aggiunge, per i medici già in rapporto orario, alla copertura di turni notturni, festivi e del sabato qualora richiesti dalle Aziende sanitarie.
L'obiettivo della misura è assicurare la piena funzionalità delle nuove strutture sanitarie territoriali, rafforzando l'offerta di cure e servizi di prossimità ai cittadini. L'atto di indirizzo rappresenta inoltre il passaggio necessario per consentire l'avvio del confronto tra la Sisac, la Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati, e le organizzazioni sindacali per la definizione del nuovo accordo.
Saranno le singole Aziende sanitarie a determinare il fabbisogno di ore da coprire nelle Case di comunità e a distribuirlo in modo equilibrato tra i medici, garantendo comunque la presenza minima di almeno un professionista in ogni struttura.
Una volta concluso questo passaggio, partirà il confronto sul rinnovo contrattuale della Medicina generale per il triennio 2025-2027, con l'obiettivo di arrivare entro il 30 settembre 2026 a un atto di indirizzo complessivo condiviso tra le parti.





