Cronaca - 21 giugno 2026, 18:25

Carlo Mosè Dellapiazza: Cosasca piange l’ultimo degli scalpellini

Il paese si stringe attorno alla famiglia per la scomparsa di un uomo d’altri tempi, custode di tradizioni, dedito al lavoro e profondamente legato alla sua terra

Carlo Mosè Dellapiazza: Cosasca piange l’ultimo degli scalpellini

Cosasca è in lutto. Si è spento all’età di 87 anni una figura emblematica della comunità, Carlo Mosè Dellapiazza, un uomo che ha incarnato fino all’ultimo i valori di una generazione che sta scomparendo: quella di gente vera, genuina, instancabile e profondamente legata alle proprie radici.
Chi ha avuto la fortuna di conoscere Carlo ne conserverà il ricordo come quello di un uomo d’altri tempo, la cui vita è stata un intreccio autentico di amore per la famiglia, passione per la montagna e un legame viscerale con la terra. Era un uomo che parlava poco, ma che sapeva trasmettere la saggezza di chi la vita l’ha vissuta con le mani sporche di fatica e il cuore rivolto verso le vette che tanto amava.
La sua maestria professionale è legata indissolubilmente alla storia del nostro territorio: per anni è stato un rinomato scalpellino presso la nota cava del Croppo di Trontano. Lì, tra il rumore del ferro sulla pietra  e la polvere della montagna, ha plasmato la roccia con sapienza antica, lasciando una traccia indelebile del suo passaggio, non solo nel granito e nella beola  ma anche nella memoria di chi ha lavorato a suo fianco.
Tuttavia, il ruolo più prezioso è stato quello di padre e marito. Lascia la moglie Adriana e le figlie Patrizia, Stefania e Valentina che lo ricordano non solo come un pilastro ma come un uomo sensibile e protettivo, un marito e un padre adorato che ha insegnato loro, con l’esempio, il valore dell'onestà e dell’attaccamento alle radici.
Con la sua scomparsa, Cosasca perde un pezzo importante della sua memoria storica, un uomo che ha saputo onorare il paese con il suo lavoro e con la sua umiltà. Le montagne che tanto amava e i sentieri che ha percorso per una vita intera, sembrano oggi più silenziosi ma ne custodiranno il ricordo di un uomo che a quella terra è appartenuto fino in fondo.

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