Politica - 23 giugno 2026, 11:50

Premosello Chiovenda, la minoranza contro la variazione di bilancio: "Atto illegittimo, chiesto l’annullamento"

"La giunta vuole zittire il consiglio e governare senza controllo. Difenderemo la legalità"

Premosello Chiovenda, la minoranza contro la variazione di bilancio: "Atto illegittimo, chiesto l’annullamento"

Nella giornata di ieri, lunedì 22 giugno, è stata convocata una seduta del consiglio comunale di Premosello Chiovenda. Tra i punti all’orine del giorno, una “variazione al bilancio di previsione 2026.2028 disposta in via d’urgenza dalla giunta comunale”.

Un punto che ha sollevato le critiche da parte del gruppo di minoranza, guidato da Andrea Monti, che ha presentato una formale richiesta di annullamento. Ad annunciarlo è lo stesso capogruppo Monti che, in una nota, sottolinea che “il gruppo di minoranza denuncia con la massima fermezza quanto accaduto nel consiglio comunale del 22 giugno 2026. La giunta ha presentato una variazione di bilancio approvata “in via d’urgenza” senza alcuna urgenza, senza un fatto nuovo, senza un solo elemento concreto che giustifichi l’uso dei poteri del consiglio”.

“Una motivazione vuota - prosegue Monti - costruita per coprire una scelta politica presa fuori dalle sedi democratiche. Le spese inserite nella delibera sono ordinarie, non emergenziali. L’avanzo di amministrazione è stato usato come se fosse un portafoglio privato della giunta, ignorando che la legge attribuisce questa competenza al consiglio. È un metodo che calpesta le regole e svuota le istituzioni. Per questo la minoranza ha presentato una richiesta formale di annullamento e ha attivato la questione pregiudiziale per impedire che il consiglio ratificasse un atto che riteniamo gravemente viziato. La maggioranza ha scelto di ignorare tutto: i rilievi di legittimità, la trasmissione al revisore dei conti, la totale assenza dei presupposti di urgenza”.

“La decisione della maggioranza è chiara - conclude - zittire il consiglio e governare senza controllo. Di fronte a questa forzatura, la minoranza ha abbandonato l’aula, rifiutando di legittimare un atto che rappresenta una deriva amministrativa pericolosa e inaccettabile. Ribadiamo con forza: difenderemo la legalità, la trasparenza e il ruolo del consiglio contro ogni tentativo di trasformarlo in un semplice timbro delle decisioni della giunta”.

l.b.

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