Il Piemonte si trova già a fronteggiare una situazione di criticità legata alla siccità, nonostante l’estate non sia ancora ufficialmente iniziata. A segnalarlo è Coldiretti Piemonte, che ha evidenziato il problema agli assessori regionali all’Ambiente e all’Agricoltura, Matteo Marnati e Paolo Bongioanni.
Secondo i dati diffusi da Arpa Piemonte, l’ultimo trimestre primaverile ha registrato un significativo deficit pluviometrico, con precipitazioni in calo del 28% e temperature superiori alla media di circa 1,5 gradi. A peggiorare il quadro è anche la riduzione delle riserve idriche in quota, con un volume di neve immagazzinata inferiore del 30% rispetto ai valori normali stagionali.
Una situazione che, secondo Coldiretti, rischia di compromettere la tenuta del comparto agricolo regionale proprio in una fase già complessa per l’aumento dei costi di produzione e le tensioni sui mercati. «La nostra regione è ancora priva di una politica finalizzata a migliorare la capacità di stoccaggio dell’acqua e ridurre la dispersione», sottolineano la presidente di Coldiretti Piemonte, Cristina Brizzolari, e il delegato confederale Bruno Rivarossa.
L’organizzazione agricola chiede quindi l’attivazione di un sistema di monitoraggio puntuale e l’adozione di misure straordinarie per incrementare la disponibilità irrigua, garantendo così l’approvvigionamento idrico necessario alle coltivazioni.





