“La notizia di oggi della liquidazione della Vigezzo&Friends per i comprensori di Vigezzo, Formazza e Antrona, che si aggiunge alla situazione già complicata di Macugnaga, non è purtroppo un fulmine a ciel sereno. È la conferma che le modalità consuete con cui ci siamo confrontati sono al capolinea”. A parlare è Giorgio Ferroni, sindaco di Crevoladossola. Che prosegue: “Davanti a tutto questo, c'è un errore che la politica locale e regionale non deve assolutamente commettere: continuare a muoversi in modalità "pronto soccorso", correndo a tappare i buchi e a rincorrere l'ultima emergenza del giorno (che sia un collaudo bloccato o una crisi di liquidità). I cerotti non bastano più”.
“Se vogliamo dare un futuro all’Ossola - prosegue Ferroni - dobbiamo avere il coraggio di dirci che bisogna smetterla con la con la guerra dei campanili. La frammentazione amministrativa ci sta uccidendo, o si fa sistema, o si chiude. Il turismo montano oggi si salva solo se impara a dialogare davvero con il lago Maggiore e se questo smette di vedere l'Ossola come il parente povero del turismo del Vco. Dobbiamo smettere di guardare al lago come a un vicino distante e iniziare a considerarlo il nostro principale alleato. Soprattutto serve una programmazione strategica a vent'anni. La disponibilità degli imprenditori locali che si sono fatti avanti per le nostre valli - conclude il sindaco di Crevoladossola - dimostra che il tessuto economico è vivo e vuole investire. Ma i privati hanno bisogno di certezze, di burocrazia snella e di una visione d'insieme da parte del pubblico. Quello che serve ora è il coraggio politico di alzare lo sguardo oltre i confini comunali e di disegnare un idea di futuro”.





