Attualità - 03 luglio 2026, 15:03

"Quo Vadis?": impresa, fiducia e intelligenza artificiale al centro dell'assemblea annuale di Compagnia delle Opere Insubria

Al Museo MA*GA di Gallarate il confronto tra Andrea Pontremoli, Ceo di Dallara Automobili, e Bernhard Scholz. Al centro il ruolo dell'imprenditore, l'innovazione e il valore delle relazioni

L'impresa come luogo capace di generare non solo valore economico, ma anche cultura, relazioni e senso. È questo il filo conduttore dell'Assemblea Generale di Compagnia delle Opere Insubria, ospitata mercoledì sera al Museo MA*GA di Gallarate e intitolata significativamente "Quo Vadis?", una domanda che invita a riflettere sulla direzione e sul significato dell'agire imprenditoriale.

Ad aprire l'incontro è stato il presidente di Compagnia delle Opere Insubria, Marco Silanos, che ha ricordato come fare impresa significhi contribuire alla crescita della società ben oltre la semplice produzione di beni e servizi.

Il cuore della serata è stato il dialogo, moderato dal vicepresidente Andrea Azzimonti, tra Andrea Pontremoli, amministratore delegato di Dallara Automobili, e Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting per l'Amicizia fra i Popoli.

Nel corso del confronto sono emersi numerosi spunti sul significato della leadership e sulle sfide che oggi affrontano le imprese. La competizione è stata descritta come uno stimolo indispensabile all'innovazione e non come uno scontro da vincere a tutti i costi. Un'impresa sana, è stato sottolineato, cresce anche grazie ai propri concorrenti, che rappresentano un elemento fondamentale per il miglioramento continuo.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell'errore, visto non come un fallimento ma come un'occasione di apprendimento, e al valore della fiducia, definita il presupposto di ogni organizzazione capace di durare nel tempo. Fiducia che nasce dalla condivisione delle responsabilità e dalla valorizzazione delle persone.

Secondo i relatori, il compito dell'imprenditore è quello di armonizzare competenze e talenti diversi, creando un ambiente nel quale ciascuno possa contribuire alla costruzione di un progetto comune.

Lo sguardo si è poi rivolto al futuro con una riflessione sull'intelligenza artificiale, destinata a diventare sempre più un interlocutore con cui persone e aziende dovranno imparare a confrontarsi, integrandone le potenzialità senza perdere la centralità dell'esperienza umana.

L'incontro ha offerto ai partecipanti un'occasione di approfondimento sulle trasformazioni che stanno interessando il mondo produttivo, rilanciando una domanda che resta quanto mai attuale: "Quo vadis?", ovvero quale direzione scegliere per costruire imprese capaci di coniugare innovazione, responsabilità e attenzione alla persona.

Redazione

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