Sara ha appena concluso il suo percorso all'Istituto Marconi, dove ha frequentato l'indirizzo chimico-biologico, classe quinta Cbs. Il diploma rappresenta un traguardo importante per ogni studente, ma per la giovane di Pallanzeno assume un significato ancora più profondo. Sara, che presenta un disturbo dello spettro autistico, ha infatti affrontato un percorso scolastico caratterizzato da difficoltà relazionali, superate anche grazie a una rete di persone che ha saputo accoglierla e sostenerla giorno dopo giorno.
A raccontare questa esperienza è il padre, Alessandro Billari, che parla di cinque anni vissuti in un clima di autentica inclusione. "Sara si è sempre sentita parte della classe - spiega -. I suoi compagni le sono sempre stati vicini e l'hanno fatta sentire una di loro. Per noi questo è il risultato più bello".
Pur seguendo un percorso didattico personalizzato, Sara avrebbe potuto scegliere di non sostenere l'esame di Stato. Scelta che avrebbe potuto essere considerata scontata: affrontare una prova così importante, discutere davanti a una commissione con professori esterni che lei non conosceva. Una sfida impegnativa per tutti, ancora di più per una ragazza con un disturbo autistico. È stata invece lei stessa a voler affrontare questa prova.
Con il sostegno dei compagni, della famiglia e soprattutto del docente di sostegno Giuseppe Cipolla, ha sostenuto entrambe le prove scritte e il colloquio orale davanti alla commissione.
"Ha voluto fare l'esame come tutti gli altri – racconta il padre – e ci è riuscita. Per una ragazza che vive importanti difficoltà nella relazione con gli altri non era un traguardo scontato. Vederla affrontare le prove e parlare davanti alla commissione è stata una grande emozione".
L'inclusione, però, non si è limitata alle aule scolastiche. Sara ha partecipato alle gite insieme ai compagni e ha condiviso pienamente la vita della classe. "La quinta Cbs - sottolinea il padre - ha creato attorno a lei un cordone di amicizia e solidarietà che l'ha accompagnata durante tutto il percorso, facendola sentire sempre accolta".
Quella vissuta al Marconi non è stata un'esperienza isolata. Il percorso era iniziato con le stesse premesse già durante gli anni della scuola secondaria di primo grado all'Istituto Comprensivo Bagnolini di Villadossola, dove insegnanti e compagni avevano contribuito a creare un ambiente sereno e inclusivo.
"Siamo stati fortunati – sottolinea Alessandro Billari – perché sia alle medie sia alle superiori Sara ha trovato persone che hanno saputo comprenderla e accompagnarla. Questo le ha dato fiducia e le ha permesso di crescere".
Determinanti sono state anche le esperienze fuori dalla scuola. Sara ha svolto due stage alla farmacia Camisani, scoprendo un ambiente nel quale ha potuto mettersi alla prova anche nel rapporto con il pubblico. Un'esperienza che, nonostante le difficoltà legate alla sua condizione, le ha consentito di acquisire maggiore sicurezza e autonomia.
A settembre inizierà un corso all'Enaip per proseguire la propria formazione proprio in questo settore. È già stata iscritta, tramite il Ciss, al collocamento mirato e il suo desiderio è poter trasformare quella esperienza in un'opportunità lavorativa.
La sua è una storia che racconta come l'inclusione, quella vera e spontanea, risultato di gesti quotidiani, amicizie sincere, insegnanti preparati e una scuola capace di valorizzare ogni studente, può superare barriere e difficoltà.





