Proseguono in valle Anzasca le indagini per cercare di dare un volto ai ladri della corona della Madonna della Neve, trafugata lo scorso fine settimana a Bannio Anzino. In queste ore le forze dell’ordine stanno sentendo diverse persone, alla ricerca di elementi utili che possano far risalire ai ladri e a ricostruire il blitz notturno.
Intanto alcuni banniesi hanno manifestato il loro disappunto per l’accaduto. ‘’Siamo talmente amareggiati che in questo momento manca la voglia di fare la festa, anche se però ad agosto l’appuntamento non mancherà’’ ci dice uno dei componenti del folto gruppo di ‘militari’ che compongono la Milizia che ogni anno sfila in divisa durante la tradizionale Festa.
Il paese della Valle Anzasca è ancora disorientato per il furto avvenuto nella notte tra sabato e domenica, ‘costato’ la sparizione della corona che era stata realizzata grazie alle donazioni - da parte dei banniesi - di oro, gioelli e preziosi vari.
Un furto arrivato esattamente un mese prima di questa festa molto sentita e molto partecipata in un paese di montagna dove l’attaccamento alla Madonna della Neve risale alla notte dei tempi.
Quello che pubblichiamo è l’annuncio che era apparso davanti alla chiesa e che allora invitava a donare per poter realizzare la corona che qualcuno ha stimato avesse un valore di 30 mila euro.
Si parla di "un oggetto del diametro di 14 centimetri e di 17 di altezza, del peso totale di 1 chilo e 350 grammi, pari a 1 chilo di oro puro". Corona realizzata da una azienda di Alessandria nel 2022. ''Allora - ricordano oggi alcuni banniesi - il valore dell’oro era di 54 euro al grammo, quindi la corona rubata varrebbe ben di più, almeno 54 mila euro’’.





