Il fumo che avvolge il paese, i voli ravvicinati dall’Erickson, la piazza presidiata da mezzi e uomini di Protezione civile e Croce rossa. Così si è svegliata Premosello Chiovenda stamani. Il paese è ormai alle prese con un vasto incendio da giorni. Fiamme che nella notte, dopo aver devastato la zona alta compresa parte del Parco Val Grande, si sono abbassate molto verso il paese e ora sono poco distanti dalla frazione di Colloro, che era stata evacuata ieri.
La prima notizia che oggi rassicurava un po’ di premosellesi è che per ora la chiesetta di Lut è stata salvata. Mentre all’alpe sono andate distrutte alcune baite. Il fuoco non le ha risparmiate e questo ha fatto crescere il malumore dei proprietari. Uno di loro, che era stamattina nella piazza antistante la chiesa, ha sostenuto che l’incendio si poteva contenere nei primi due giorni. ‘’Era coscritto sulla cima della montagna e andava subito spento con decisione, avremmo evitato che si allargasse come poi è avvenuto’’, ha sostenuto. Certo la zona impervia non ha permesso alle squadre antincendio di raggiungere la zona.
Piazza resta ‘’il crocevia’’ sul quale gravitano amministratori, volontari e premosellesi. Preoccupato un abitante di Colloro che ha chiesto come poter fare ‘’per salire e recuperare i miei animali’’. Un problema di cui si è fatto carico il gruppo della Protezione civile.
Poco distante in municipio al lavoro da stamattina diversi amministratori: il sindaco Elio Fovanna, gli assessori Massimo Macchi e Maddalena Manera mentre in piazza , c’era anche il consigliere Salvatore Addamo impegnato a dare – materialmente - una mano ai volontari. In divisa della Protezione Civile anche Maurizio Bionda, consigliere di minoranza da sempre impegnato nel volontariato.
Il tutto mentre il grosso Erickson S64, con voli molto frequenti, scarica acqua sul pendio di fronte a Colloro, sperando che il fuoco non attraversi la valletta di fronte alla frazione.








































