Il turismo del Verbano Cusio Ossola conferma la propria capacità di creare valore e guarda con fiducia alla stagione estiva e autunnale. È questo il quadro che emerge dall'analisi dei flussi turistici elaborata su un campione di strutture alberghiere distribuite su tutto il territorio provinciale e riportata da Federalberghi Vco.
Dalle rilevazioni statistiche effettuate da HBenchmark - piattaforma italiana di Hospitality Data Intelligence - nel primo semestre del 2026 l'occupazione media si mantiene sostanzialmente stabile, attestandosi al 70% contro il 70,8% dello stesso periodo del 2025. Una lieve flessione che non ha però inciso sulla redditività delle imprese ricettive.
Il dato più significativo riguarda infatti il valore economico prodotto: il ricavo medio per camera cresce da 227,8 a 240,8 euro (+13 euro), mentre il fatturato complessivo sale a 21,5 milioni di euro, con un incremento del 5,9% rispetto ai 20,3 milioni registrati nel primo semestre dello scorso anno.
L'aumento delle tariffe medie ha consentito alle strutture di compensare il lieve rallentamento dell'occupazione, confermando il posizionamento qualitativo della destinazione e la capacità degli operatori di valorizzare l'offerta turistica.
Anche i mercati di provenienza evidenziano una sostanziale stabilità: la Germania si conferma il principale mercato di riferimento per il Vco, pur con un lieve calo, seguita dall'Italia, Stati Uniti, Svizzera, Francia, Olanda e Austria. Sul versante commerciale si osserva invece una chiara differenziazione tra le tipologie di strutture: quelle di minori dimensioni fanno maggiore affidamento sulle prenotazioni intermediate, mentre le strutture più grandi si orientano sempre di più verso canali di vendita diretti.
Le prospettive per i prossimi mesi sono altrettanto incoraggianti. Alla data del 10 luglio, le prenotazioni già acquisite per il periodo compreso tra il 10 luglio e il 31 ottobre risultano superiori rispetto allo stesso momento del 2025: l'occupazione media raggiunge infatti il 59,2%, con un vantaggio di 1,5 punti percentuali.
Ancora più rilevante l'andamento del valore delle prenotazioni: il ricavo medio già acquisito sale a 271,7 euro per camera (+17,8 euro), mentre il fatturato già prenotato raggiunge i 19,8 milioni di euro, pari a una crescita dell'11,2% rispetto allo scorso anno.
I segnali più positivi arrivano dalla parte finale della stagione: settembre registra un incremento delle prenotazioni del 14,9%, mentre ottobre mette a segno un balzo del 30%, confermando il progressivo allungamento della stagione turistica e la crescente attrattività del Verbano Cusio Ossola anche oltre i tradizionali mesi estivi.
I dati confermano quindi una destinazione capace non solo di mantenere elevati livelli di occupazione, ma soprattutto di incrementare il valore economico generato dal turismo, rafforzando la competitività del territorio e offrendo prospettive positive per l'intero 2026.
Il progetto "Analisi dei flussi turistici" entra ora in una nuova fase: la gestione passerà all'Ente Bilaterale Turismo No&Vco, con l'obiettivo di estendere il monitoraggio a un bacino territoriale più ampio e fornire rilevazioni sempre più precise e dettagliate.





