Il sindaco di Domodossola Lucio Pizzi torna sul tema della sanità nel Vco e, in particolare, sulle criticità e sul futuro dell’ospedale San Biagio. Lo fa in una nuova lettera inviata al presidente della regione Piemonte Alberto Cirio, che riportiamo integralmente di seguito:
"Egregio Presidente,
Le scrivo, ancora una volta, perché Domodossola ha un ospedale che è sempre stato un punto di riferimento per tutta la provincia, con eccellenze di livello sovracomunale, quali ad esempio urologia, cardiologia, neurologia d’urgenza e stroke unit.
La regione, proprio in questi mesi, parla di investimenti sul turismo e di Zone Economiche Speciali, dimenticando che le imprese hanno bisogno di persone e famiglie che svolgano il lavoro che viene richiesto: se non si fa politica per le famiglie e le nascite in montagna, per chi pensate di voler creare impresa?
La nostra idea di turismo ed economia montana parte dal concetto di vera comunità e per questo c’è bisogno di servizi: gli ossolani pagano le tasse per una sanità pubblica che funzioni davvero, non per annunci da propaganda elettorale, seguiti invece da tagli e chiusure che lasciano i presidi vuoti.
Esiste un limite oltre il quale un territorio non può essere spogliato dei suoi servizi e quel limite, per noi, è qui: non si tratta solo della chiusura del Punto Nascite, ma di tutti i disservizi che i nostri cittadini possono verificare giorno per giorno (dalle infinite liste di attesa alla carenza di medici) e che sono il segnale della volontà di indebolire un presidio per giustificarne la fine.
Se il Punto Nascite di Domodossola chiude, se un territorio montano come l’Ossola, caratterizzato da particolari criticità geografiche e infrastrutturali, viene privato di un altro servizio, le promesse della regione vengono inconfutabilmente smentite dai fatti: non è un attacco politico, ma una pura constatazione.
Mi auguro sinceramente che nessuna mamma e nessun neonato debbano mai trovarsi in situazioni di difficoltà, ma una decisione di questa portata comporta inevitabilmente anche l'assunzione di piena responsabilità politica, amministrativa e istituzionale da parte di chi l'ha adottata.
Lei ora presidente, in primis, si sta prendendo la gravosa responsabilità di scardinare progressivamente un importantissimo presidio reale in una città, con la promessa di un fantomatico futuro ospedale in un’area dal contesto industriale, satura di ingombri e interferenze, di un piccolo paese.
Nonostante tutto ciò, voglio ancora sperare che non sia troppo tardi per recuperare un rapporto fondato sulla trasparenza e sulla leale collaborazione tra istituzioni e voglio ancora credere che, quando vi è la sincera volontà di perseguire l'interesse pubblico, anche decisioni che sembrano ormai definitive possano essere riesaminate: con questo spirito chiedo a lei presidente, che è a capo della regione, di fermare la chiusura del Punto Nascite e le chiedo, ancora una volta, di incontrarci con urgenza per discutere costruttivamente del futuro dell’ospedale San Biagio di Domodossola.
Ringraziando per l’attenzione che vorrà dedicare a questa mia, Le invio distinti saluti”.





