Prende il via anche nel Verbano Cusio Ossola il progetto sperimentale Med-Net, l'iniziativa che consente ai medici iscritti al corso triennale di formazione in Medicina generale di seguire gran parte delle lezioni senza dover affrontare ogni settimana la trasferta fino a Torino.
La sede dell'Ordine provinciale dei Medici di Verbania ospita infatti le lezioni teoriche in collegamento con il capoluogo piemontese. Gli specializzandi devono recarsi a Torino soltanto una volta al mese per gli incontri di approfondimento e gli studi guidati con i tutor.
I primi professionisti ad aderire sono Berta Pedretti, Aurora Crapanzano, Danny Pedriali e Gabriele Ventrella. Un gruppo eterogeneo: mentre Crapanzano e Ventrella hanno appena intrapreso il percorso, Pedriali è già operativo con un ambulatorio nella Casa della Comunità di Omegna, dove assiste il massimo di pazienti consentito agli specializzandi, mille assistiti. Pedretti, invece, porta con sé un'importante esperienza ospedaliera: specialista in Anestesia, ha lavorato per anni al Coq di Omegna e ha scelto la medicina generale per conciliare meglio attività professionale e vita familiare.
L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra Asl VCO, Ordine dei Medici e Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) con l'obiettivo di rendere più attrattivo il percorso formativo e favorire la permanenza dei giovani medici sul territorio.
"Ringraziamo l'Asl VCO e il sindacato dei medici per questa opportunità – ha sottolineato il presidente dell'Ordine dei Medici del VCO, Maurizio Borzumati –. Ospitare il corso nella nostra sede permette ai partecipanti di seguire le lezioni a distanza garantendo al tempo stesso un ambiente adeguato e un percorso formativo di qualità."
Il bisogno di nuovi medici di famiglia nel Verbano Cusio Ossola è particolarmente elevato. L'Asl stima infatti un fabbisogno di 132 medici di medicina generale, mentre quelli attualmente in servizio sono 77. Una situazione che lascia oltre 18 mila cittadini senza un medico di riferimento e destinata a complicarsi ulteriormente con i prossimi pensionamenti.
"Non è vero che in Italia mancano i medici – ha spiegato il segretario regionale della Fimmg, Roberto Venesia –. Il nostro Paese ha un numero di medici tra i più alti in Europa, ma il problema riguarda la medicina pubblica e, in particolare, la medicina generale. In Piemonte sono state finanziate 300 borse di studio, ma le domande presentate sono state appena 116. È evidente che servono interventi per rendere questa professione nuovamente attrattiva."
Anche il direttore generale dell'Asl VCO, Francesco Cattel, ha evidenziato il valore strategico del progetto: "L'obiettivo è trattenere sul territorio i giovani laureati in Medicina e contribuire a ridurre una carenza strutturale che oggi costringe migliaia di cittadini a rivolgersi alle Case della Comunità perché privi del medico di famiglia."
Soddisfazione è stata espressa anche dalla segretaria provinciale della Fimmg, Adele Sacco, che ha seguito l'avvio dell'iniziativa e ne ha sostenuto la realizzazione nel Verbano Cusio Ossola.







