La Polizia di Stato di Domodossola, nell’ambito di mirati controlli di retrovalico presso la stazione ferroviaria internazionale di Domodossola, ha rintracciato un uomo sardo di rientro dalla Svizzera ricercato per la notifica di atti inerenti la commissione di una molteplicità di reati.
Nello specifico, una pattuglia della polizia di frontiera di Domodossola, nel controllare l’uomo di 35 anni, ha riscontrato che a carico dello stesso dovessero essere fatte svariate notifiche di atti di polizia giudiziaria emessi da vari uffici giudiziari e di polizia d’Italia. Gli atti erano inerenti a reati tra cui estorsione, minaccia, reati ambientali e di spaccio di sostanze stupefacenti. Era anche ricercato per aver abusivamente occupato una casa cantoniera in provincia di Livorno.
Tra i vari capi di accusa, emergeva anche il sospetto di essere l’autore di vari incendi dolosi di beni mobili e immobili causati in varie località, in danno di diversi individui. L’uomo, che aveva fatto perdere le proprie tracce da tanto tempo, viveva stabilmente in Svizzera.
Allo stesso venivano pertanto notificati 18 atti di polizia giudiziaria che risultavano ancora pendenti. Inoltre, per disposizione della Prefettura di Sassari, gli veniva anche ritirato il passaporto, al fine di inibirgli la possibilità di raggiungere uno stato extra-Shengen.
Il buon esito del rintraccio consentiva pertanto ai vari uffici interessati di proseguire utilmente nei rispettivi procedimenti giudiziari, oltre che a conoscere la nuova dimora della “primula rossa”.





