Sport, divertimento e tanta voglia di stare insieme. Sono questi gli ingredienti del Gir d'Andoss, il "mondialino ossolano" delle gare serali, la corsa che sabato 9 agosto tornerà ad animare le alture di Domodossola con la sua dodicesima edizione.
L'obiettivo degli organizzatori è superare il record di 340 partecipanti, chiamando a raccolta non solo gli appassionati della corsa in montagna, ma anche tutti coloro che vogliono vivere una serata all'insegna dello sport e del divertimento. Il motto è chiaro: conta arrivare al traguardo, ma anche essere pronti a dare il meglio di sé nel tradizionale terzo tempo.
Il percorso misura 3,5 chilometri con 150 metri di dislivello positivo e si conclude con il tratto più iconico della manifestazione: "Ul Ripid", un muro finale che raggiunge una pendenza del 40%, dove il tifo del pubblico accompagna gli atleti negli ultimi, durissimi metri verso il traguardo.
Se la salita mette a dura prova gambe e fiato, è però l'atmosfera a rendere il Gir d'Andoss una gara diversa da tutte le altre. Come da tradizione non mancheranno infatti i premi speciali dedicati al miglior travestimento e al gruppo più originale.
Le iscrizioni sono già aperte sulla piattaforma Endu, ma sarà possibile registrarsi anche venerdì 8 agosto a Domobianca, dalle 17.00, in occasione della presentazione dei top runner, oppure sabato 9 agosto direttamente sul posto fino alle 18.00.
Lo scorso anno a conquistare il gradino più alto del podio furono Thomas Floriani, al suo secondo successo nella manifestazione, e Federica Cerutti, che riuscì a interrompere il dominio di Corinna Vanni. Una vittoria arrivata al termine di una gara combattuta, disputata insieme a circa trecento partecipanti lungo il ripido tracciato. Un'edizione che confermò ancora una volta la vera anima del Gir d'Andoss: una competizione dove l'agonismo convive con il sorriso e dove, oltre al cronometro, contano la voglia di stare insieme e la capacità di prendersi anche un po' in giro.
La manifestazione è organizzata dalla famiglia Comazzi Chiolini grazie al lavoro di un gruppo affiatato composto da Mattia Ghelfi, Alberto Comazzini e Giacomo Chiolini.





