Sport - 09 agosto 2026, 10:08

Giir d’Andoss, Stefano Pazzinetti e Corinna Vanni sono il re e la regina della corsa più pazza dell’estate FOTO E VIDEO

In 370 al via sulle alture di Domodossola, dove ha anche "nevicato". Tra travestimenti, goliardia e fatica tutti hanno poi affrontato il temuto “Ul Ripid”, con pendenze fino al 40%

Stefano Pazzinetti e Corinna Vanni sono il re e la regina del Giir d’Andoss 2026. Sono loro ad aver conquistato il primo posto, rispettivamente nella gara maschile e femminile, al termine dei quasi quattro chilometri di corsa tra i boschi di Andosso e Vallesone. Pattinelli ha fermato il cronometro a 17’03”, mentre Vanni ha chiuso in 22’21”. Sono stati incoronati al termine di una serata che ancora una volta ha unito lo sport e il divertimento a quella sana dose di follia che ha reso il Giir così famoso.

Sul podio maschile, alle spalle del vincitore, sono saliti Cristian Suini, secondo, e Andrea Cappelli, terzo. Tra le donne, invece, seconda posizione per Gaia Calcini e terzo posto per Marilena Fall.

Sono stati 370 gli iscritti, un numero che supera il record delle precedenti edizioni e conferma la crescita di una manifestazione che continua a coinvolgere corridori di ogni età e livello. 

Al via gli atleti delle diverse società sportive, ma anche famiglie e gruppi di amici, in un mix nel quale l’impegno fisico convive con la goliardia. Perché al Giir d’Andoss si corre sul serio, ma ci si può anche presentare al via con i travestimenti più improbabili, trasformando i sentieri di Andosso in un colorato palcoscenico. E così hanno corso coppie di gorilla, biancaneve e i sette nani, super eroi, fatine, batman e batgirl e tanti altri.

La gara è anche una bella vetrina per i giovani corridori di montagna che scelgono il Giir per mettersi alla prova. A fare la selezione, soprattutto nel finale, è “Ul Ripid”, il muro conclusivo che arriva a toccare una pendenza del 40 per cento. Gli ultimi metri sono una vera prova di forza: le gambe sono ormai stanche, il fiato corto e la salita sembra non finire mai. A spingere gli atleti verso il traguardo ci pensa però il pubblico, con il tifo che accompagna ogni passo fino alla linea d’arrivo.

E quest’anno ad Andosso è riuscito anche un piccolo miracolo: ha nevicato in piena estate. Merito dello staff di Domobianca, che ha portato allo start un cannone inizialmente utilizzato per innaffiare e rinfrescare i corridori alla partenza. Poi il cannone ha fatto qualcosa di decisamente più insolito, riuscendo a produrre anche un po’ di neve e regalando alla serata un effetto scenografico perfettamente in sintonia con lo spirito goliardico della manifestazione.

Come da tradizione, prima della partenza sono arrivati a bordo di un elicottero anche i vincitori della scorsa edizione. Poi lo start e il serpentone dei runner si è messo in movimento, con tantissimi bambini a correre insieme agli adulti. Le loro voci hanno riecheggiato gioiosamente lungo il percorso, tra i boschi di Andosso e Vallesone, in un continuo saliscendi che ha messo alla prova gambe e fiato.

Un percorso breve solo sulla carta, perché quei quasi quattro chilometri hanno saputo ancora una volta concentrare fatica, spettacolo e divertimento. E così il Giir d’Andoss ha chiuso un’altra edizione da record, con 370 iscritti e due nuovi protagonisti sul trono della corsa: il re Stefano Pazzinetti e la regina Corinna Vanni.

Miria Sanzone

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