La situazione dell’incendio che da giorni interessa i versanti sopra Piedimulera continua a peggiorare. A dirlo sono gli uomini impegnati sul campo, che stanno lavorando senza sosta per cercare di contenere le fiamme. Nella giornata di oggi il fuoco ha raggiunto e distrutto una baita all’Alpe Ceresola, nel territorio comunale di Piedimulera, e le fiamme hanno scavallato il Rio Accio entrando nel territorio di Pallanzeno. Altri focolai stanno interessando anche l’area di Cimamulera, rendendo ancora più complesso il lavoro delle squadre.
Ancora una volta il fumo ha avvolto la piana dell’Ossola, accompagnato da un odore acre e dalla cenere che è arrivata in particolare nella zona di Pallanzeno e Villadossola. Una situazione che ha suscitato preoccupazione tra i residenti e che ha spinto il sindaco di Piedimulera, Alessandro Lana, a richiedere l'intervento di Arpa Piemonte per verificare la qualità dell'aria.
I controlli effettuati finora hanno dato un esito rassicurante: i parametri analizzati risultano nella norma. Il dato consente quindi di escludere, al momento, particolari criticità per la qualità dell'aria, anche se il perdurare dell'incendio impone di mantenere alta l'attenzione e di continuare a monitorare la situazione.
Sul fronte delle fiamme, invece, l'emergenza resta tutt'altro che risolta. Al momento non risultano pericoli per le zone abitate, né per il capoluogo di Piedimulera né per la frazione di San Giuseppe. Più delicata è invece la situazione in quota, soprattutto all’Alpe Ceresola e all’Alpe Propiano, dove il fuoco continua a interessare aree boschive e versanti difficili da raggiungere.
Sul posto sono impegnati i Vigili del Fuoco, le squadre Aib e la Protezione Civile. Le operazioni vengono condotte sia da terra sia attraverso l'impiego di mezzi aerei, impegnati nei diversi fronti nel tentativo di rallentare l'avanzata delle fiamme e mettere sotto controllo le aree maggiormente interessate.
Nel pomeriggio si è svolto anche un incontro con il geologo del Comune e un funzionario della Regione Piemonte. Successivamente è stato effettuato un sopralluogo nelle zone già percorse dal fuoco, con l'obiettivo di valutare le condizioni dei versanti e verificare l'eventuale necessità di interventi di disgaggio. Il timore è infatti che, soprattutto in caso di precipitazioni, possano verificarsi improvvise cadute di pietre e altro materiale dalle aree già interessate dall'incendio.
Ed è proprio la pioggia quella che in queste ore viene invocata da chi sta combattendo il rogo. Una precipitazione significativa potrebbe infatti contribuire a spegnere i focolai ancora attivi e ad alleggerire il lavoro delle squadre. Ma, almeno secondo le previsioni attuali, nei prossimi giorni non sono attese precipitazioni in grado di dare una svolta alla situazione.





