Cronaca - 13 agosto 2026, 18:55

Incendi in Ossola, il fuoco non arretra e peggiora la qualità dell’aria: "Ora si può solo contenere" FOTO

Da Piedimulera a Pallanzeno, da Cimamulera a Calasca Castiglione continua il lavoro di Vigili del Fuoco, AIB e Protezione Civile. Il fronte resta attivo e senza precipitazioni intense lo spegnimento completo è impossibile

La situazione degli incendi in Ossola continua a essere critica. Da giorni Vigili del Fuoco, volontari dell’Antincendio Boschivo, Protezione Civile e tutti gli uomini impegnati nelle operazioni stanno lavorando senza sosta per contrastare un fronte che, complice il caldo, la siccità e l'assenza di precipitazioni significative, continua a rimanere attivo. L'obiettivo, ormai, è soprattutto uno: contenere le fiamme e impedire che possano avvicinarsi alle abitazioni.

"In questo momento possiamo soltanto contenere - spiegano il coordinatore regionale AIB Roberto Cotroneo - Per arrivare allo spegnimento completo sarebbero necessarie precipitazioni intense, capaci di intervenire in maniera significativa su un terreno ormai estremamente secco e su fronti di incendio che continuano a svilupparsi in quota".

Anche oggi il lavoro delle squadre si è concentrato in particolare nelle aree dove il fuoco ha mostrato maggiore pericolosità. A Pallanzeno si è intervenuti in paese, dove le fiamme si erano abbassate pericolosamente verso le abitazioni. L'azione da terra, attraverso le manichette e il lavoro del personale, è stata affiancata dagli interventi dal cielo, con i mezzi aerei impegnati da giorni a cercare di rallentare e contenere l'avanzata del fuoco.

Il fronte di Cimamulera continua invece a spostarsi verso Castiglione, mentre a Calasca le operazioni proseguono soprattutto in quota. È un'area molto ampia quella interessata dall'emergenza, una situazione che continua a richiedere la presenza costante delle squadre a terra e dei mezzi aerei, tra cui Canadair ed elicottero dei Vigili del Fuoco.

Il compito di chi è sul campo non è quindi, in questa fase, quello di poter dichiarare spenti gli incendi, ma di impedire che il fuoco continui a propagarsi e soprattutto che scenda verso le zone abitate. Ogni fronte viene monitorato e aggredito dove possibile, cercando di sfruttare le condizioni del terreno e le finestre operative consentite dagli interventi aerei.

Ma dopo tanti giorni di incendi, all'emergenza del fuoco se ne aggiunge ora un'altra: la qualità dell'aria.

I dati della centralina Arpa di Piazzale Curotti a Domodossola mostrano infatti valori elevati per diversi inquinanti. Il PM10 ha raggiunto 53 microgrammi per metro cubo, superando il limite giornaliero di 50 µg/m³ e rientrando nella classe 4 della classificazione riportata da Arpa.

Ancora più significativo il dato relativo al PM2.5, arrivato a 43 µg/m³, anch'esso in classe 4. Elevata anche la concentrazione di ozono, con 127 µg/m³, mentre il biossido di azoto si è mantenuto su un valore di 49 µg/m³, in classe 1.

Il grafico dell'andamento del PM10 mostra inoltre un netto aumento negli ultimi giorni, dopo valori generalmente più contenuti nelle settimane precedenti. Un quadro che arriva proprio perché l'Ossola continua a fare i conti con gli incendi e con condizioni meteorologiche caratterizzate da caldo intenso, siccità e forte irraggiamento solare.

Un peggioramento della qualità dell'aria che viene segnalato anche più a sud. Il Comune di Omegna ha diffuso un avviso alla cittadinanza sulla base delle rilevazioni della stazione Arpa di Crusinallo, segnalando l'aumento delle polveri sottili e il superamento del valore limite giornaliero. Anche in questo caso viene richiamata l'attenzione sull'ozono, le cui concentrazioni tendono a crescere soprattutto nelle ore più calde e soleggiate.

Le indicazioni sono quindi di limitare le uscite nella fascia tra le 12 e le 18 e di ridurre o sospendere l'attività sportiva e gli sforzi fisici intensi all'aperto. Nelle zone dove è presente fumo visibile viene consigliato l'utilizzo della mascherina FFP2. In casa, in presenza di odore di fumo, è preferibile tenere chiuse le finestre, soprattutto nelle ore centrali della giornata, utilizzare il ricircolo interno dei condizionatori e, per chi ne dispone, mantenere in funzione un purificatore dotato di filtro Hepa.

Particolare prudenza viene raccomandata per bambini, anziani, donne in gravidanza e persone con patologie respiratorie o cardiache, che dovrebbero limitare allo stretto necessario le uscite nei momenti di maggiore criticità.

Miria Sanzone

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