Regione - 15 agosto 2026, 10:00

Scuole dell'infanzia paritarie, oltre 502mila euro al Vco

Le risorse sono destinate ai Comuni per sostenere le spese di gestione e funzionamento dell'anno scolastico 2025-2026. A livello piemontese stanziati 7,7 milioni di euro

Scuole dell'infanzia paritarie, oltre 502mila euro al Vco

Oltre 502mila euro per le scuole dell'infanzia paritarie del Vco. La Regione Piemonte ha rinnovato anche per l'anno scolastico 2025-2026, appena concluso, i contributi destinati a sostenere le spese di gestione e funzionamento delle strutture.

Per il territorio del Verbano Cusio Ossola l'assegnazione ammonta complessivamente a 502.287,45 euro, interamente destinati ai Comuni convenzionati con le scuole dell'infanzia paritarie.

Il Vco rientra nel piano regionale da quasi 7,7 milioni di euro, che interessa tutte le province piemontesi. Complessivamente 7.446.052 euro vengono assegnati ai Comuni e 253.947,37 euro direttamente alle scuole, per un totale di 7.699.999,97 euro.

Una particolare attenzione è riservata ai territori meno popolati. Per scelta dell'assessorato regionale all'Istruzione e Merito, infatti, il 75% dello stanziamento è rivolto alle scuole dell'infanzia presenti nei Comuni con meno di 15mila abitanti oppure nelle frazioni dei centri più grandi. Un criterio particolarmente significativo per un territorio come il Vco, caratterizzato dalla presenza di numerosi piccoli Comuni e realtà montane.

I contributi hanno l'obiettivo di sostenere un servizio considerato importante non soltanto dal punto di vista educativo, ma anche per le famiglie e per la permanenza delle persone nei centri più piccoli. La presenza di una scuola dell'infanzia rappresenta infatti uno dei servizi essenziali per contrastare il progressivo spopolamento delle aree collinari e montane.

Le risorse vengono assegnate in parte ai Comuni convenzionati e, negli altri territori piemontesi, anche direttamente alle scuole paritarie non convenzionate con gli enti locali. Per accedere ai contributi le strutture devono essere senza fini di lucro, svolgere il servizio con modalità non commerciale ed essere aperte alla generalità dei cittadini.

Per ogni sezione è richiesto un minimo di 15 alunni, che scende a otto nel caso delle scuole con una sola sezione.

L'assessore regionale all'Istruzione e Merito Daniela Cameroni sottolinea come il finanziamento punti a tutelare la libera scelta educativa delle famiglie e, allo stesso tempo, a mantenere servizi fondamentali nei piccoli centri e nelle frazioni. La scelta di concentrare tre quarti delle risorse su queste realtà punta proprio a sostenere la permanenza delle famiglie nei territori e a preservare la vitalità delle comunità locali.

a.f.

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