Dopo giorni di apprensione e un lungo lavoro sul territorio, l'incendio che ha interessato Piedimulera e le sue frazioni può considerarsi spento. Ad annunciarlo è il sindaco Alessandro Lana, dopo che per tre giorni consecutivi non erano state registrate ripartenze delle fiamme e la pioggia caduta ieri ha contribuito a mettere definitivamente fine all'emergenza.
"Dopo tre giorni in cui sia il Paese che le frazioni avevano registrato zero ripartenze del fuoco, con la pioggia di ieri possiamo dire che l'incendio si è spento", ha spiegato il primo cittadino.
Conclusa la fase più critica, per il Comune inizia ora quella del ritorno alla normalità e della valutazione dei danni provocati dal rogo.
"Ora si passa alla fase post emergenza dove ci sarà da ricostruire l'acquedotto della frazione e fare un'analisi sullo stato dei versanti colpiti dalle fiamme per programmare interventi di prevenzione al dissesto idrogeologico, ma vi aggiornerò passo passo su quanto già fatto e quanto faremo", ha aggiunto Lana.
Il grazie a chi ha combattuto le fiamme
Nel suo messaggio il sindaco ha voluto rivolgere ancora una volta un ringraziamento alle forze che per circa due settimane sono state impegnate direttamente sul fronte dell'incendio.
"In queste due settimane ho avuto più volte modo di ringraziare tutti coloro che sono stati sul campo a combattere: Vigili del Fuoco, AIB e Protezione Civile, grazie".
Un pensiero particolare è stato rivolto questa volta ai tanti volontari spontanei che, mentre soccorritori e squadre antincendio lavoravano sul territorio, si sono occupati della macchina organizzativa e dei punti ristoro allestiti a Cimamulera e Piedimulera.
"Ci tengo a ringraziare tutti i volontari spontanei che hanno gestito i due punti ristoro a Cimamulera e Piedimulera garantendo pasti a pranzo e cena per una media di 70 persone a turno, con picchi di 100 nei giorni in cui le forze in campo erano davvero tantissime per proteggere il capoluogo e le frazioni", sottolinea Lana.
Un impegno che il sindaco definisce tutt'altro che scontato. "Ci sembrava giusto fare uno sforzo di comunità per offrire un pasto e un momento di stacco a tutti e non scegliere la via più comoda dei panini".
"Tanti giovani sono scesi in campo senza indugio"
Il ringraziamento si estende anche a chi ha lavorato alla realizzazione delle linee tagliafuoco e negli alpeggi, contribuendo a limitare le conseguenze dell'incendio.
"Grazie anche a tutti coloro che hanno lavorato alle tagliafuoco e negli alpeggi per evitare danni maggiori; tanti giovani che sono scesi in campo senza indugio fanno solo ben sperare per il futuro di Piedimulera", evidenzia il primo cittadino.
Numerose anche le associazioni che hanno dato il proprio contributo durante l'emergenza. Lana cita la Croce Rossa Italiana - Unità Piedimulera, l'Asilo Cav. Molteni, il Comitato Pro Festeggiamenti Cimamulera, gli Alpini, il Piedimulera Calcio e la squadra AIB di Piedimulera.
Il sindaco ringrazia inoltre le persone, le aziende e i gruppi, anche provenienti da fuori paese, che hanno donato acqua e altri generi di conforto all'Unità di Comando Locale allestita presso il Municipio.
"Siete stati talmente in tanti che nella frenesia delle giornate non sono riuscito ad appuntarmi tutti e quindi, onde evitare di tralasciare qualcuno, dico un grazie a tutti di cuore", afferma Lana.
Infine, il pensiero va agli amministratori comunali, diversi dei quali direttamente impegnati come volontari AIB: "Come sempre ci sono stati".
Per il sindaco, la risposta all'incendio ha dimostrato ancora una volta la capacità della comunità di unirsi nei momenti più difficili.
"Piedimulera ha saputo, ancora una volta, fare squadra e reagire in una situazione complessa e di non facile gestione", conclude Alessandro Lana.





