Potrebbe esserci la rottura di una pozza presente in quota, sul ghiacciaio, all’origine dell’improvvisa piena del torrente Anza che ha interessato Macugnaga. A spiegare quanto accaduto è il sindaco Stefano Candiani, che in questi minuti sta seguendo l’evolversi della situazione.
"Probabilmente in quota si è verificata la rottura di una pozza del ghiacciaio – spiega Candiani – che ha sversato una maggiore quantità di acqua, riversatasi poi nel torrente Anza".
L’improvviso aumento della portata ha fatto scattare, a scopo precauzionale, le misure di sicurezza nelle aree più vicine al corso d’acqua. A Pecetto sono state allontanate le persone presenti e sono state interdette le zone prossime al torrente, compreso il piazzale della seggiovia.
"Abbiamo allertato le persone affinché stiano lontane per qualche ora dal torrente stesso, perché non sappiamo quale sia l’entità di questo fenomeno – prosegue il sindaco – È probabile che nel giro di qualche minuto possa anche diminuire la quantità di acqua, però, in via precauzionale, è opportuno che si stia lontano dal torrente".
L’allerta non riguarda soltanto Macugnaga. "Abbiamo avvisato anche tutti i sindaci della valle affinché allertino le persone" aggiunge Cangiani, sottolineando come l'obiettivo sia soprattutto quello di prevenire eventuali situazioni di pericolo in attesa di comprendere l’evoluzione della piena.
Il sindaco invita comunque a non creare allarmismi: "Non è una situazione drammatica, assolutamente, ma è importante che le persone sappiano che in questo momento è importante stare lontano dal torrente Anza".
Un elemento che contribuisce a ridurre il rischio è anche la giornata caratterizzata da condizioni meteorologiche non particolarmente favorevoli. "Fortunatamente il fatto che la giornata non sia molto bella diminuisce il rischio della presenza di persone lungo il torrente" conclude Candiani.





