L'emergenza si è decisamente ridimensionata, ma sul fronte degli incendi boschivi in Ossola non è ancora possibile considerare definitivamente chiusa la partita. Le piogge cadute tra giovedì e venerdì hanno dato un aiuto importante alle operazioni di spegnimento e bonifica, ma diverse aree continuano a essere sorvegliate per la presenza di focolai residui.
L'attenzione resta alta soprattutto sulle montagne della Valle Anzasca e nelle zone di Beura e Vogogna, dove prosegue il presidio del territorio. Mentre si comincia già a guardare alla fase successiva all'emergenza e alle conseguenze lasciate dal fuoco, nel pomeriggio di oggi sono arrivate nuove segnalazioni da Calasca Castiglione.
A fare il punto è il sindaco Silvia Tipaldi, che riferisce della riattivazione di alcuni focolai. Le fiamme sono tornate a interessare il bosco nella zona compresa tra La Cresta e Selvalunga, mentre un altro focolaio è ancora presente sopra Giucola.
Alla Colma, invece, un principio d'incendio è stato affrontato e spento tempestivamente dalle persone presenti sul posto, evitando che le fiamme potessero estendersi ulteriormente.
La situazione ha reso necessario anche un nuovo intervento dall'alto: il Canadair è infatti tornato a sorvolare la Valle Anzasca per contrastare la ripresa del fuoco.
Dopo giorni di emergenza e nonostante il prezioso contributo delle precipitazioni, dunque, il territorio rimane sotto osservazione. La situazione generale appare sotto controllo, ma la presenza di focolai ancora attivi impone di mantenere alta l'attenzione.





