Pene tra 11 mesi e 10 giorni e 1 anno e 2 mesi con sospensione condizionale e non menzione per quattro imputati accusati di furto aggravato per estrazione illegale di materiale lapideo dalle montagne dell’Ossola in aree protette.
I fatti contestati risalgono nel periodo tra settembre 2019 e novembre 2022. Le indagini avviate dalle Fiamme Gialle avevano portato a contestare agli escurisonisti d'essersi impossessati di quantitativi imprecisati di minerali presenti nelle rocce e formazioni lapidee alla punta d’Arbola (2950 metri di quota), su un terreno sottoposto a vincolo idrogeologico, Zps, in Alta Val Formazza. Un’azione che era stata condotta con l’uso di trapani demolitori perforatori collegati a gruppi elettrogeni e attrezzature da spacco di materiali lapidei. Attrezzatura che veniva portata in quota con un elicottero che poi riportava a valle anche i minerali prelevati.
Un episodio non isolato quello dell'Arbola, perché le indagini della Guardia di Finaanza s'era allargata ad altri episodi simili avvenuti nel Parco Veglia Devero, al Pizzo Marcio in Valle Vigezz, poi ancora in Val Formazzae in Valle Antrona.





