Economia - 29 agosto 2026, 07:05

Caldo e consumi elettrici spingono la domanda di gas: a luglio +7%

Il fabbisogno nazionale sale a 4,4 miliardi di metri cubi. A trainare è il termoelettrico, cresciuto del 17%, mentre gli stoccaggi italiani sono all’81%

Caldo e consumi elettrici spingono la domanda di gas: a luglio +7%

Continua a crescere la domanda di gas in Italia. Dopo gli aumenti registrati a maggio e giugno, anche luglio chiude con consumi in rialzo: il fabbisogno nazionale ha raggiunto i 4,4 miliardi di metri cubi, circa 300 milioni in più rispetto allo stesso mese del 2025, con un incremento del 7%.

È quanto emerge dall’Osservatorio Polaris di Snam. A incidere soprattutto è stato il settore termoelettrico, che a luglio ha aumentato i consumi di gas del 17%, pari a circa 400 milioni di metri cubi in più rispetto a un anno prima.

Un andamento legato anche alle elevate temperature registrate nel corso del mese. L’ondata di calore di fine luglio ha fatto crescere la richiesta di energia elettrica, mentre contemporaneamente è diminuito il contributo della produzione idroelettrica. In questo scenario è aumentato il ricorso alle centrali alimentate a gas, insieme alle importazioni di energia dall’estero.

La domanda elettrica di luglio è risultata infatti la più elevata degli ultimi anni. La generazione termoelettrica a gas è cresciuta del 18% rispetto allo stesso mese del 2025, con 2,1 terawattora in più. Il gas ha così coperto il 41% della domanda complessiva di elettricità.

Più stabile il quadro negli altri settori. I consumi del comparto residenziale e del terziario sono rimasti sostanzialmente invariati, mentre l’industria ha registrato una flessione del 7%, corrispondente a 72 milioni di metri cubi.

Allargando lo sguardo ai primi sette mesi del 2026, la domanda nazionale di gas ha raggiunto 37,5 miliardi di metri cubi, in crescita dell’1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Anche in questo caso è il termoelettrico a sostenere l'aumento, con consumi cresciuti del 6%, mentre residenziale e terziario segnano un calo dell’1%. In diminuzione del 6% anche l’utilizzo di gas naturale compresso per l’autotrazione.

Sul fronte degli approvvigionamenti, a luglio i quantitativi immessi nella rete sono rimasti pressoché stabili rispetto al 2025. Sono aumentati i flussi in ingresso da Tarvisio e Mazara del Vallo, mentre sono diminuiti quelli da Passo Gries e le importazioni di gas naturale liquefatto.

Resta elevato il livello degli stoccaggi italiani, arrivato all’81%, contro una media europea del 61%. Nei primi sette mesi dell’anno sono inoltre cresciute del 2% le importazioni di gas naturale liquefatto e del 34% la produzione di biometano, contribuendo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.

a.f.

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