Sanità - 29 agosto 2026, 10:45

Disturbi alimentari, il Vco senza un reparto di dietologia dedicato: la denuncia del Pd

I consiglieri Rossi e Valle: "La legge regionale è rimasta priva di finanziamenti. Curarsi in Piemonte non può essere una lotteria legata al codice di avviamento postale”

Disturbi alimentari, il Vco senza un reparto di dietologia dedicato: la denuncia del Pd

“Senza risorse strutturali regionali la legge regionale 10/2022 sui disturbi della nutrizione e dell'alimentazione (Dna)  rischia di restare un manifesto incompiuto. Ma così si vanificano gli sforzi degli operatori”. Lo affermano i consiglieri regionali del Partito Democratico Domenico Rossi e Daniele Valle. “A quattro anni dall'approvazione all'unanimità della norma, la presa in carico dei pazienti in Piemonte non decolla. I dati emersi dagli Stati Generali promossi da Motore Sanità certificano un paradosso inaccettabile: dove si è investito le liste d'attesa sono crollate da otto mesi a quaranta giorni, ma la legge regionale è rimasta priva di gambe finanziarie e l'intero sistema è tenuto in piedi unicamente dai contratti precari legati ai fondi straordinari del ministero”.

“La legge del 2022 ha avuto il merito di avviare il tavolo tecnico interdisciplinare e di promuovere il Codice Lilla nei pronto soccorso, ma senza risorse strutturali regionali rischia di restare un manifesto incompiuto. Non si possono curare patologie complesse come anoressia, bulimia e binge eating tramite contratti a termine di pochi mesi. Se scadono i contratti di psicologi, dietisti e psichiatri, si interrompono percorsi terapeutici salvavita che durano anni, abbandonando centinaia di famiglie”, sottolineano i consiglieri.

“Il report di Motore Sanità, inoltre, evidenzia gravi disomogeneità sul territorio piemontese innanzitutto tra area metropolitana e aree interne - proseguono . Inoltre il cosiddetto "livello intermedio", in cui rientrano day hospital terapeutici e pasti assistiti è presente solo a Biella e a Torino, provocando ricoveri ospedalieri impropri o cure ambulatoriali insufficienti. In province come il Verbano Cusio Ossola non esiste una dietologia dedicata, costringendo pazienti e famiglie a viaggi di oltre cento chilometri per raggiungere i centri di cura. Infine, ci sono appena 7 posti letto regionali per adulti per le emergenze più complesse in tutta la regione”.

“Alla luce di questi dati - concludono Rossi e Valle - presenteremo una mozione e una richiesta di chiarimenti immediati in consiglio regionale: la giunta stanzi risorse proprie a bilancio per stabilizzare il personale dei Team Dna, attui pienamente la legge regionale 10/2022 e garantisca in ogni quadrante sanitario i posti letto necessari e almeno un day hospital con pasti assistiti. Curarsi in Piemonte non può essere una lotteria legata al codice di avviamento postale”.

Comunicato Stampa - l.b.

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